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Bortolo Mutti lo scorso anno non capiva cosa stava accadendo al suo Bari che continuava a perdere punti in classifica nonostante prestazioni molto positive dei suoi giocatori. Adesso l'allenatore bergamasco guida il Palermo ed è costretto a leggere sui giornali notizie che riguardano partite vendute dai suoi ex giocatori.
A Sky Sport Mutti si definisce una “vittima” di quanto successo lo scorso anno e spiega: "A Bari abbiamo vissuto situazioni di grande tensione, ma le altre cose non le abbiamo mai vissute direttamente - spiega riferendosi agli sviluppi delle inchieste sul calcioscommesse -. Io non ho mai avuto sospetti e sono dispiaciuto per Masiello. Andrea ha fatto un errore importante per lui, per la sua carriera e la sua famiglia. Gli sono comunque vicino perché quando una persona sbaglia viene attaccata a livello mediatico. Spero ne esca il prima possibile. A volte ci sono delinquenti che possono essere vicini ad ambienti come il nostro e ci si può aspettare di tutto".
Mutti era subentrato a Ventura in un Bari quasi retrocesso ma non ha mai avuto il sentore che ci fosse dietro qualcosa di losco: "Se mi fossi accorto di qualche cosa sarei intervenuto, mi sembra ovvio. Forse il Bari, in quel momento, era la realtà più fragile e poteva essere attaccata. Bisogna fare grande pulizia - conclude il tecnico palermitano -, scrivere regole importanti e monitorare"