*/
Partiamo da un presupposto: chi sbaglia, deve pagare. Ma poi non bisogna esagerare con le sanzioni: parliamo di Osvaldo che a Udine ha tirato uno schiaffo a Lamela nel concitato post-partita. Ma che poi ha subito capito di aver commesso una sciocchezza: probabilmente avrebbe chiesto scusa in pubblico e non solo in privato, avrebbe pagato la multa senza fiatare.
Ma sospenderlo e decidere di non convocarlo per la prossima trasferta di Firenze non ha senso, si tratta di un mezzo autogol. La Roma ha già talmente tanti problemi che non dovrebbe permettersi di privarsi di una delle pedine più in forma. La stangata economica ha un senso, pretendere le scuse anche. Ma il resto...