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"E' veramente dura, ma da quando sono tornato ho detto ai ragazzi: non guardiamo la classifica, pensiamo a partita per partita, pensiamo al nostro orgoglio, alla nostra dignità. E' doveroso crederci". Due vittorie in due partite contro Udinese e Siena. Nonostante la salvezza resti un traguardo quasi impossibile, il ritorno di Attilio Tesser sulla panchina del Novara sembra aver ridato fiducia ai piemontesi. "Sono soddisfazioni personali che vanno al di là dell'allenatore - commenta a Sky Sport24 -. Conosco la maggior parte di loro da due anni e mezzo, non si può dimenticare che abbiamo fatto qualcosa di importante, tutti abbiamo contribuito a portare il Novara dalla Lega Pro alla B e poi in serie A, tra di noi c'è un legame molto forte".
"Io ho pensato solo a rientrare e a cercare di motivare i giocatori - prosegue - convincerli della possibilità della salvezza, di avere l'orgoglio di dare sempre tutto. Dobbiamo vivere alla giornata, al futuro non ci penso, penso solo al presente. Quando sei messo in una posizione di classifica non buona, l'aspetto mentale è determinante". Caracciolo è sempre più determinante: "E' il nostro piccolo Ibrahimovic - sorride Tesser -. Su di lui possiamo giocare in maniera diversa, magari non palla a terra. Nel modo in cui stiamo giocando gli inserimenti dei centrocampisti diventano fondamentali. L'ho voluto io? Lo ha portato Pederzoli - l'ex ds esonerato assieme a Mondonico -, mi aveva chiesto un parere e ho dato un parere positivo"
Domenica intanto c'è il Lecce, diretta concorrente per la salvezza: "Potrebbe essere determinante. Da qui alla fine del campionato saranno tutte finali, dobbiamo avere questa fiducia e questa mentalità messe in campo nelle ultime due partite, diamo tutto e poi vediamo cosa succede. La montagna è sempre difficilissima da scalare ma dobbiamo crederci - conclude - concentrati partita per partita".