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"Rivedere i calendari per evitare partite troppo ravvicinate? Il calcio è bello, è uno sport importante, ma c'è anche la salute da salvaguardare". Antonio Di Natale rilancia l'allarme a nemmeno 24 ore dal dramma che ha coinvolto Piermario Morosini, 25enne centrocampista del Livorno morto in seguito ad un arresto cardiaco sofferto in campo. Si gioca troppo, e lo stress psico-fisico che ne consegue può avere effetti devastanti.
"Io lo sto dicendo da tanto tempo, ne ho parlato spesso anche con i nostri medici - afferma l'attaccante dell'Udinese sul sito ufficiale del club friulano -. Ho 34 anni e l'anno scorso ho pensato, scherzando ma non troppo, di ritirarmi perché non si riesce più a riposare". Di Natale, a Udine dal 2004, è stato compagno di Morosini: "Immediatamente abbiamo pensato che la partita non l'avremmo giocata - racconta dei minuti immediatamente successivi alla tragica notizia -. Ho comunicato la decisione al mister e nel frattempo avevo già saputo che la società si era attivata per lo stesso motivo. Ringrazio anche l'Inter che a prescindere dalle decisioni della Figc aveva deciso che non si doveva giocare la partita".