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Milan, Montella: "Berlusconi è contento di me. E sfido la Juve"

Pubblicato il 5 agosto 2016 alle 09:12:05
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"Berlusconi mi ha chiamato pochi giorni fa. Era contento, mi ha detto che stiamo portando avanti un bel pensiero di calcio". Vincenzo Montella traccia il suo primo bilancio da allenatore del Milan e, in un'intervista alla Gazzetta dello Sport - si mostra sicuro di sé: "Già penso alla sfida di Supercoppa con la Juventus. Potrebbe essere il 29esimo trofeo dell'era Berlusconi, qualcosa che dà autostima. Mercato? Ho dato le mie indicazioni al club".

Lo scorso anno, al di là dei risultati che stentavano ad arrivare soprattutto nella prima parte della stagione, Silvio Berlusconi rimproverava a Mihajlovic l'assenza di un gioco. Adesso - con Montella in panchina - la musica sembra cambiata in casa Milan: il tecnico gode infatti della fiducia e della stima del presidente. E il tecnico campano si prende volentieri i complimenti dopo il suo primo mese di lavoro: "Sono sereno e anche i ragazzi sono sereni, la strada è quella giusta e io sono ottimista - le parole dell'Aeroplanino -. La squadra sta portando avanti bene quanto richiedo e va veloce. Ho le idee chiare su come e dove intervenire. Il mio disegno tecnico? Giocare un calcio piacevole e vincere attraverso il bel gioco".

La prima parola chiave è gioco, la seconda ambizione. E infatti Montella - nonostante il divario tecnico apparentemente incolmabile con la Juventus - lancia la sfida ai bianconeri: "E' già da un po' che penso alla sfida di Supercoppa contro di loro. Potrebbe essere il 29esimo trofeo dell'era Berlusconi, qualcosa che dà grande autostima". Sugli obiettivi, invece, il tecnico milanista sceglie il profilo basso: "Niente proclami, meglio camminare sotto i portici. Però dico: più che tempo, datemi credito. Fidatevi di me, fidatevi di noi".

Inevitabile, infine, una domanda sul mercato, fin qui decisamente modesto (per usare un eufemismo): "Ho già dato le mie indicazioni al club - dice Montella -. E' tutto condiviso e confermato con Galliani col quale mi confronto quotidianamente. Con lui non ci sono fraintendimenti. L'esigenza di rinforzarsi c'è, come c'è per tutti. L'ha sentita anche la Juventus, che arriva da cinque scudetti di fila".