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Milan, Gattuso: l'infortunio più fastidioso

Pubblicato il 21 ottobre 2011 alle 12:27:59
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Sono passati 40 giorni da quel Milan-Lazio, debutto ufficiale dei rossoneri a San Siro, in cui Gennaro Gattuso, a causa di uno scontro con Alessandro Nesta, abbandonò il campo, facendo strani gesti con le mani. Dalla tribuna non si capì immediatamente il problema: Rino camminava, sembrava star bene, eppure qualcosa non andava. Il medico indicava l'occhio sinistro e lui continuava a dire: "Mi gira la testa". Sostituzione inevitabile, al suo posto entra Van Bommel. Da quel momento su Gattuso è calato il silenzio. Figura da oltre un mese nella lista degli infortunati del Milan ma, alla casella 'tempi di recupero' campeggia un inesorabile 'da valutare'.

La verità è che ancora nessuno ha capito bene l'origine del malanno. Di certo c'è solo la paralisi del sesto nervo cranico, che gli impedisce di utilizzare correttamente l'occhio sinistro. Gli esami neurologici e oftalmici proseguono ma, ad oggi, non è stata ancora trovata la causa del problema. "Dovevo dar retta al medico" ripete in continuazione Gattuso. Sì, perchè lo scontro con Nesta non ha fatto altro che far emergere un problema fisico già presente. Gattuso si allenava da tempo con giramenti di testa, nausea e la sensazione di vederci doppio, tant'è che Rudi Tavana, responsabile sanitario rossonero, lo aveva messo in guardia dai pericoli che avrebbe corso se fosse sceso in campo con la Lazio.

E pensare che uno come Gattuso, nelle 463 partite in rossonero che fanno di lui il milanista con più presenze, ne ha passate di tutti i colori. Spintoni, risse, tacchettate, maglie strappate, tackle forsennati, Ringhio nella sua carriera non si è mai tirato indietro, la battaglia ha sempre rappresentato il suo habitat naturale. Per un lottatore come lui gli infortuni sono all'ordine del giorno: contusioni, strappi, stiramenti, fino a quel ginocchio sinistro che, in un lontano Milan-Catania del dicembre 2008, fece crac e lo costrinse ad un lungo stop. Ma il centrocampista di Corigliano Calabro, con la grinta e la dedizione che lo contraddistinguono, non s'è perso d'animo neppure in quel frangente e, bruciando le tabelle di recupero, è tornato a dispozione della causa rossonera in tempi record.

Oggi Gattuso lotta con un infortunio diverso, probabilmente il più fastidioso a causa della sua incertezza, e, seppur non sia stata ancora stilata una diagnosi ufficiale del problema, corre 10 chilometri al giorno con un paio di occhiali speciali che gli permettono di vedere correttamente. La voglia di tornare, come sempre, è tanta. Il Milan, uno come lui, non può che aspettarlo.