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"In questo momento i giocatori devono dimostrare di amare fortemente la maglia del Milan". E' questo il pensiero di Adriano Galliani, amministratore delegato rossonero, che dice la sua in occasione della seconda 'Crociera Rossonera - Milan Junior Camp 2012': "Ho parlato a lungo con Ambrosini al momento del rinnovo del contratto - prosegue il dirigente -. e gli ho chiesto di essere ancora di più capitano di questo Milan, interloquendo con me di tutte le questioni che riguardano la squadra".
Galliani parla anche di Zlatan Ibrahimovic, sempre al centro delle voci di mercato che lo vorrebbero lontano dai colori rossoneri: "Ibra è un vincente - dice l'ad -. Sono più felice di avere in squadra uno che diventa pazzo se non vince rispetto a gente per cui non fa differenza vincere o perdere. Gli ho promesso la maglia numero dieci, anche se non ho ancora parlato con Seedorf. Se Clarence non la indosserà più, spetta a lui: me l'aveva già chiesta a Barcellona alla firma del contratto, ma all'epoca era occupata".
L'altro pezzo pregiato della rosa rossonera è Thiago Silva: "Non ha prezzo - dice sicuro Galliani -. Il Psg del mio amico Carlo Ancelotti me lo ha chiesto e strachiesto, ma lui ama il Milan, così come lo ama il suo presidente Silvio Berlusconi". Il dirigente parla poi di altri 'spinosi' casi di mercato: "La maglia numero nove potrebbe rimanere a Pippo Inzaghi - sorride - lo sento tutti i giorni. Con Flamini stiamo trattando, lui si è abbassato l'ingaggio, ma deve ancora scendere ad una cifra che a noi soddisfi. Aquilani? Ha caratteristiche tecniche e qualità che ci piacciono, ma ora spetta al Liverpool: resta un loro giocatore".