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Milan, Ambrosini: "E' la Juve la nostra antagonista"

Pubblicato il 11 novembre 2011 alle 08:00:00
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"La rivale più pericolosa? La Juventus". Massimo Ambrosini non ha dubbi su chi sarà la principale antagonista del suo Milan per la vittoria  del campionato. I rossoneri, grazie al successo con il Catania domenica scorsa, hanno momentaneamente superato la compagine di Conte, approfittando del nubifragio che ha causato il rinvio di Napoli-Juventus. Lazio e Udinese sono al vertice, ma per Ambrosini il maggior pericolo ha la maglia bianconera: "Buffon e compagni stanno impressionando. Nonostante abbiano cambiato quasi tutto nel giro di un anno, hanno già un'identità precisa - commenta a Sky Sport 24 il biondo centrocampista -. Non avendo le Coppe può sicuramente arrivare fino in fondo".

Il Milan, dopo una pessima partenza, ha realizzato un filotto di 5 successi consecutivi in campionato, che lo ha riportato ai vertici della graduatoria. Chi invece pare spegnersi dopo un avvio folgorante è il Napoli, che alla terza giornata ha travolto 3-1 al San Paolo proprio i rossoneri. "I partenopei pagano le gare in Europa - afferma Ambrosini -. Fare la Champions porta via tante energie, sia mentali che fisiche. Una piazza non abituata può subire questo contraccolpo, inoltre hanno un girone molto duro".

Obbligatoria una parentesi sulla biografia di Zlatan Ibrahimovic che, pur non essendo ancora uscita in libreria, ha già sollevato parecchie polemiche a causa di alcune anticipazioni provocatorie. "Se si scrive un libro non devi raccontare altro che la tua storia. Quello che ha scritto è la sua persona, non ha dovuto calcare molto la mano - ammette il capitano campione d'Italia -. Ibra vive di responsabilità, ha imparato a gestirle. A differenza di altri giocatori se non ha responsabilità rende poco. In questa squadra tutti lo hanno fatto sentire protagonista e fondamentale e lui non si è mai tirato indietro".

Un pensiero poi ad Antonio Cassano, rientrato da pochi giorni a casa dopo l'operazione al cuore al Policlinico di Milano a seguito di piccolo ictus ischemico: "La cosa positiva in questa situazione è che Antonio si è reso conto di quanta gente gli vuole bene, gente che tiene alla sua vita. Non che ne avesse bisogno ma determinate conferme possono essere uno stimolo per tornare quello che è sempre stato". Per un campione ai box, uno che ha da poco lasciato l'infermeria ed è pronto a rientrare in campo dopo la sosta: Alexandre Pato. "Sta bene, si sta allenando nel modo giusto. Quando si parla di lui - conclude Ambrosini - mi viene da dire che deve trovare tranquillità, sapere che è un giocatore integro. Il campo gli darà sicurezza, sulle sue qualità non ci sono dubbi".