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Un abbonato ci scrive: Milan, mi sento tradito

Pubblicato il 3 gennaio 2012 alle 18:17:19
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Sono un tifoso milanista, abbonato da diversi anni, deluso e arrabbiato. Non contro la squadra, che ultimamente mi sta dando parecchie soddisfazioni, ma con la società, dalla quale mi sento preso in giro. Il motivo è presto detto. Domenica 15 gennaio c'è la partita più attesa dell'anno: il derby contro l'Inter. Io ho un regolare abbonamento per le partite di campionato al settore dello stadio San Siro denominato Secondo anello verde.

Poiché, come da tradizione (!) quel settore solitamente è occupato dagli ultras dell'Inter, il Milan ogni anno comunica preventivamente agli abbonati in quel settore che, in occasione del derby, saranno trasferiti in un altro settore dello stadio. Considero già questa un'anomalia, ma ci passo sopra. Ormai mi sono rassegnato da tempo all'idea che negli stadi italiani valgano regole particolari. Non le digerisco, ma le accetto.

Non accetto, però, che la società Milan mi sposti al Terzo anello verde, ovvero in un settore in cui la partita si vede peggio e che ha un valore di mercato decisamente inferiore a quello per il quale io ho sottoscritto l'abbonamento (con tanto di tessera del tifoso). Quindi, ricapitolando. In estate compro la tessera per le partite di campionato, soprattutto per evitare di rimanere senza biglietto nelle partite contro Juventus e Inter. E cosa succede? In quanto abbonato dovrei essere un privilegiato, invece mi ritrovo a dover vedere il derby in un posto che non è quello che avevo scelto, meno bello, e in ragione di cosa? Per fare spazio agli ultras dell'Inter? Mi sembra una colossale ingiustizia. Mi sento penalizzato sia come tifoso, sia come consumatore.

Se il Milan, com'è giusto che sia, si vanta di essere il club più titolato al mondo, un grazie lo deve dire anche a quei tifosi fedeli che l'hanno sempre seguito, nella buona e nella cattiva sorte. Non chiedo riconoscenza, ci mancherebbe. Ma solo un minimo di educazione e di rispetto. Non fosse per me, almeno per i soldi spesi.

Grazie per l'attenzione. Saluti