*/
Le dichiarazioni di Andrea Agnelli hanno messo la parola 'fine' alla lunga avventura di Alessandro Del Piero alla Juventus. "Questo sarà il suo ultimo anno", ha dichiarato il presidente bianconero durante l'assemblea degli azionisti: parole che hanno fatto scalpore se si pensa che si sta parlando del capitano, della bandiera della Juve, nonchè uno dei calciatori più forti degli ultimi anni.
A quasi 37 anni (li compie il 9 novembre) Alex è il recordman della storia del club di Corso Galieo Ferraris: 682 presenze e 285 reti in 19 anni di Juve. Per ora lui è rimasto in silenzio, come se stesse meditando come rispondere alla presa di posizione della società. Ovviamente non potevano mancare le discussioni: c'è chi, come Luciano Moggi, attacca la società parlando di "decisione affrettata", come altri che sostengono che è arrivato il momento, se non di smettere, di "dare un taglio" con il club (posizione di Giovanni Cobolli Gigli).
PERCHE' DIFENDERE AGNELLI
Certe cose meglio dirle subito: le esternazioni del numero uno bianconero avvengono in un periodo della stagione in cui non è ancora nulla in discussione. Se fossero saltate fuori verso la fine della stagione (a marzo o ad aprile), con i bianconeri forse ancora in lotta per obiettivi fondamentali (scudetto o qualificazione alla Champions), probabilmente l'ambiente ne avrebbe risentito maggiormente, dato che Del Piero è un uomo di peso dentro e fuori lo spogliatoio. Inoltre, è presumibile che la società di Galileo Ferraris abbia voluto evitare un'altra firma in bianco da parte del Capitano per non dare una brutta immagine di sè. Infine, l'addio di Alex alla Juve non dev'essere visto come un taglio definitivo: a 37 anni finisce la sua carriera di calciatore nella Juventus, ma sarà libero di accasarsi altrove (Sion? Emirati Arabi? O in Giappone, dove lui è considerato un semi-dio?). E quando appenderà le scarpe al chiodo, è possibile che la società gli garantisca un posto, se non da dirigente, come uomo di spessore.
PERCHE' DIFENDERE DEL PIERO
Anche se non è chiaro se il capitano abbia già discusso con la società prima delle parole di Agnelli, sorprende il modo e la tempistica dell'annuncio. Manca ancora tanto a giugno 2012 e non c'è dubbio che le dichiarazioni del presidente bianconero in un certo senso 'scarichino' Del Piero. A questo punto le reazioni sono prevedibili: lui non gradirà, nè tantomeno i tifosi. Alex vuole ancora giocare, si sente importante per la Juve, e la prova con il Chievo ne è stata la dimostrazione. E i sostenitori bianconeri, che vedranno la loro bandiera abbandonare, si sentiranno vittime dell'abbandono del capitano: trattandosi di una scelta imposta, non si escludono mugugni dalla tifoseria nei confronti della società. Resta da capire per quanto tempo andrà avanti questa querelle e, soprattutto, che effetti avrà sull'andamento della stagione della Juve.
Sicuramente l'addio di Del Piero farà discutere e segna un'epopea: i bianconeri perderanno il loro capitano e dovranno cercare altri simboli (Buffon e Marchisio possono fare al caso). Senza di lui la Juve non sarà la stessa cosa, ma andrà avanti rinnovandosi cercando di proseguire nella sua gloriosa storia ultracentennale. Quanto ad Alex, dovrà accettare di rompere con il suo grande amore, anche se noi giuriamo: la sua lunga storia calcistica non è finita qui.
LASCIA IL TUO COMMENTO QUI SOTTO