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Inzaghi: "Futuro? Mi sento ancora calciatore"

Pubblicato il 11 giugno 2012 alle 15:43:21
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Mentre l'Equipe sparava la notizia, "Thiago Silva a Parigi per le visite, è fatta con il Psg", a Milano andava in scena un omaggio al bomber del Milan, Filippo Inzaghi. La Gazzetta dello Sport, in collaborazione con la Rai, ha realizzato un dvd con tutti i suoi gol. A celebrarlo c'era anche l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani. Tutti i giornalisti presenti aspettavano la notizia sul suo futuro, ma il bomber non ha ancora deciso. "Io e Galliani siamo una bella coppia, speriamo di non separarci". In questa frase c'è tutta la voglia di Milan di Inzaghi, ma per ora dall'ad rossonero è arrivata solo una proposta per allenare non per giocare. "Se deciderà di non giocare più - spiega il dirigente - la panchina degli Allievi Nazionali sarà sua". La categoria non è stata scelta a caso, perché il fratello Simone allena gli Allievi della Lazio e per Pippo ci sarebbe la possibilità di giocare un derby speciale. Ma Inzaghi vuole il campo e si affida alla scaramanzia per convincere il dirigente a confermarlo. "Oggi a pranzo andremo nello stesso ristorante in cui andammo quando passai dalla Juve al Milan, chissà non sia benaugurante...".

Per descrivere la grandezza di Inzaghi, l'ad si affida a un paragone: "Pippo è uno che conosce tutti i movimenti dei difensori, li studia e cerca di sfruttarne i punti deboli, questa è la sua forza. Il suo esatto contrario, invece, è stato uno dei giocatori tecnicamente più forti mai visti al Milan, Ronaldo. Quando arrivò, alla viglia del match contro il Siena - prosegue Galliani - il Fenomeno si è fatto due piatti di spaghetti e poi pure la scarpetta col pane. Allora gli si è avvicinato Ancelotti e gli ha chiesto se sapesse chi lo avrebbe marcato all'indomani. La risposta di Ronaldo è stata raggelante: ha detto di non sapere chi si sarebbe occupato di lui, ma che sicuramente il difensore sapeva chi avrebbe dovuto marcare".

Tra una battuta e l'altra arriva, da parte di Inzaghi, una pesante autocandidatura per la panchina del Milan: "Per ora ho solo il patentino da allenatore di seconda categoria, ma passando il Master potrei già allenare una prima squadra...". A incoraggiare la sua carriera in panchina ha contribuito anche uno dei suoi primi mister, Bortolo Mutti, che ha voluto essere presente all'evento. "Sarà un grande allenatore in futuro".