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Giro d’Italia 2026, 20ª tappa da Gemona del Friuli a Piancavallo: montagna, memoria e classifica

Pubblicato il 30 maggio 2026 alle 10:12
Categoria: Giro d’Italia
Autore: Redazioneds Datasport

La ventesima e penultima tappa del Giro d’Italia 2026 rappresenta l’ultimo vero banco di prova per la classifica generale prima della passerella conclusiva di Roma. I 200 chilometri che collegano Gemona del Friuli a Piancavallo, interamente disegnati sul territorio friulano, propongono una giornata di alta montagna capace di emettere i verdetti definitivi della corsa rosa.

La frazione si apre con un percorso ondulato nella piana del Tagliamento, tra le province di Udine e Pordenone, attraversando Forgaria nel Friuli e il Gran Premio della Montagna di Clauzetto, prima di raggiungere Maniago e Montereale Valcellina. Da qui prende forma il circuito finale che concentra tutte le principali difficoltà di giornata: la doppia ascesa a Piancavallo, salita simbolo del ciclismo italiano e teatro di pagine importanti della storia del Giro.

L’ascesa, affrontata dal versante di Aviano, misura 14,5 chilometri con una pendenza media del 7,8% e punte che raggiungono il 14%. Dopo il primo passaggio in quota, i corridori affronteranno la discesa verso il lago di Barcis e il successivo rientro ad Aviano, dove inizierà la scalata conclusiva destinata a decidere la tappa e, probabilmente, gli ultimi equilibri della graduatoria.

Con Jonas Vingegaard saldamente in maglia rosa e forte di oltre quattro minuti di vantaggio sui più immediati inseguitori, l’attenzione sarà rivolta agli ultimi tentativi di Felix Gall, Jai Hindley e degli altri uomini di classifica. Ma Piancavallo potrebbe offrire spazio anche agli attaccanti di giornata e agli scalatori più brillanti, in una frazione che unisce valore tecnico e significato simbolico, nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, omaggiato dalla corsa con una speciale dedica alla memoria del territorio e delle sue comunità.