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"Vorrei dedicare questa vittoria a Genova e agli alluvionati, con la speranza che niente finisca nel dimenticatoio". Esordisce così Alberto Malesani, tecnico del Genoa, in sala stampa, al termine della gara vinta dai suoi ragazzi 1-0 contro il Novara. I rossoblù, rimasti in dieci al 43' per l'espulsione di Antonelli, non si sono persi d'animo e hanno continuato a macinare gioco, fino alla rete di Veloso a quattro minuti dalla fine. "Una partita vinta con il cuore - commenta l'allenatore di Verona, che non gradisce le critiche per un primo tempo sottotono -. Nella prima frazione abbiamo avuto cinque occasioni da gol e poi siamo rimasti in dieci. Non siamo il Real Madrid e soprattutto bisogna ricordarsi che in campo ci sono gli avversari. Oggi abbiamo fatto una gara di carattere in dieci uomini".
"Questa vittoria vale nove punti per com'è arrivata - aggiunge Malesani -. Alla fine del primo tempo ho visto gli occhi della tigre nei miei ragazzi. Se non sei sul 'pezzo' queste partite le perdi, e noi siamo stati sul pezzo''. Con questo successo il Genoa raggiunge il sesto posto in classifica, a quota 15 punti, in coabitazione con Napoli e Chievo. ''Il calcio è duro, da vent'anni non vedevo un campionato così equilibrato - conclude il tecnico del Grifone -. Il Novara è una squadra difficilissima da affrontare, oggi non avrebbe meritato di perdere e vorrei fare i complimenti a Tesser. E' un piccolo miracolo che merita di essere seguito".