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"Siamo dispiaciuti se pensiamo che i giocatori pigliano un sacco di soldi e scommettano, non voglio credere che c'entri Criscito". Sono le parole del presidente del Genoa Enrico Preziosi a proposito degli ultimi sviluppi dell'inchiesta relativa al calcioscommesse: "Lasciamo lavorare la magistratura, aspettiamo i processi e chi ha sbagliato pagherà".
Oltre a Domenico Criscito, ceduto allo Zenit Sanpietroburgo di Spalletti nell'estate del 2011, è indagato della procura di Cremona anche Beppe Sculli, mentre Omar Milanetto, un altro ex rossoblù, è finito in carcere. "Sono abbastanza dispiaciuto, come credo tutti quanti - ha detto Preziosi -. Riguarda giocatori che io conosco, che hanno giocato con il Genoa. Ho sentito parlare di Kaladze, Sculli, ho sentito di tutto. Rimango perplesso, non ci credo fino a prova contraria".
"L'avviso di garanzia garantisce chi è sotto indagine, invece in Italia è un reato per chi lo riceve - ha continuato il numero uno del Genoa prima dell'assemblea di Lega -. Oggi dovevo incontrarmi con il presidente del Siena Mezzaroma ma mi ha detto che ha avuto una perquisizione, un'altra l'ha avuta Conte. Non ci fa piacere, ma bisogna capire le reali responsabilità di indagati e arrestati".