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Brutta sorpresa questa mattina fuori dallo stadio Franchi per la dirigenza della Fiorentina, pronta per la presentazione dello spagnolo Verdù. Sui cancelli era appeso uno striscione molto chiaro rivolto alla società: "Tic tac, tic tac, tempo scaduto. Valutiamo da 'clienti', mercato da pezzenti". Un messaggio evidente di alcuni tifosi viola che non hanno gradito le operazioni della società dopo una stagione molto positiva.
Ci ha pensato il ds Daniele Pradè a replicare al messaggio di alcuni supporter: "Non riesco a capire perchè ci sono tante critiche a questa Fiorentina e a questa proprietà: abbiamo cercato di mantenerla competitiva e siamo sicuri di averlo fatto, rispettando il fair play finanziario. Noi l'abbiamo capito bene, altri meno. Ci sono molti modi per aggirarlo, il nostro è dare l'esempio di una società sana. I Della Valle hanno investito finora da quando sono nel calcio oltre 300 milioni di euro. Non stanno disinvestendo, non avverto distacco dalla nostra proprietà, tant'è che stiamo già programmando le operazioni da fare a gennaio per completare e rinforzare sempre più questa Fiorentina".
Il direttore sportivo è tornato anche sul doloroso e polemico addio di Salah: "Nessuno di noi poteva immaginare quello che aveva in testa Salah. Noi avremmo potuto riscattarlo ma non prima di gennaio 2016, e comunque l'accordo prevedeva un prestito di 18 mesi. La clausola? Facciamo mea culpa, però, ripeto, tutto si è svolto a sorpresa, il giocatore ha cambiato pure manager, il calcio insegna che non sempre certe situazioni sono chiare".