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"Come si è arrivati a questa situazione? Sicuramente qualche errore commesso dalla proprietà e dai dirigenti, ma anche i giocatori non stanno rendendo come dovrebbero". Giancarlo Antognoni, ex capitano della Fiorentina tra gli anni settanta e ottanta e oggi impegnato in Federazione nel settore giovanile, prova a analizzare le cause del momento difficile che stanno attraversando i viola ."Questa situazione si è accumulata già dal cambio di allenatore tra Mihajlovic e Delio Rossi - dichiara ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno -. Perdere 5-0 con la Juventus poi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso".
"Delio Rossi non ha tutte le colpe - spiega Antognoni -. E' entrato in corsa quindi ha avuto un compito un po' più difficile, già dal prossimo anno potrà dare meglio il suo contributo inserendo nell'organico giocatori italiani di un certo livello per cercare di rimotivare l'ambiente". Intanto a Firenze continua la dura contestazione ai Della Valle: "L'assenza della proprietà in questo ultimo periodo può avere determinato questa situazione. Ci vuole più chiarezza. Se prometti una cosa e poi non la mantieni la città si rivolta. Giocatori poco professionali? Può avere influito, ma non è la causa di tutto - ribadisce -, ci voleva un controllo maggiore da parte della società".
Corvino, che lascerà a fine stagione, sta pagando forse il prezzo più alto: "Un direttore sportivo fa cose positive e cose negative, succede a tutti, la perfezione non esiste. Il suo errore è stato di fare il solitario, senza avere collaboratori che a volte potevano dargli consigli, cosa che oggi nel calcio è impensabile. Un mio ritorno in società? Ormai sono 10 anni che sono fuori, ho aspettato tanto una chiamata che però non è mai arrivata. Sto bene in Federazione ma è chiaro che la Fiorentina è la cosa a cui tengo di più. Dopo 25 anni con questa maglia - conclude - il colore viola ti rimane sempre".