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Se ti chiami Amauri, stai molto attento perché potresti diventare l'uomo del Destino. L'uomo dello scudetto da consegnare indirettamente alla Juve che lo ha detestato. Mandandolo di traverso al Milan che lo ha sedotto a lungo e poi abbandonato. La strada è ancora lunga, ci sono sette giornate da consumare prima di assegnare quel triangolino tricolore. Ma deve esserci una sceneggiatura mica da ridere, il destino appunto, se alla vigilia di Pasqua il ragazzo brasiliano mette il primo timbro con la maglia della Fiorentina. E quel timbro provoca uno sconquasso che darebbe materiale a qualsiasi regista amante degli intrecci a sorpresa con colpi di scena dietro l'angolo.
Già, perché Amauri è stato al centro di un intrigo che neanche se l'avesse fatto apposta avrebbe contenuto maggiori dosi di sale e pepe. Aveva voluto la Juve a ogni costo. E la Juve lo aveva convocato dopo le meravigliose recite di Palermo. Sembrava il prologo giusto per un lungo tour in bianconero. Invece, un po' per volta Amauri è diventato un separato in casa. Fin all'epilogo della scorsa estate: il no al Marsiglia che gli offriva una barca di soldi, il rammarico di Marotta, gli insulti dei tifosi che neanche in cartolina avrebbero voluto vederlo. In sintesi: rottura totale piuttosto che semplici e gestibili incomprensioni.
Amauri è sempre piaciuto al Milan, ma gli apprezzamenti mai si sono trasformati in proposta di contratto. Galliani ci aveva pensato timidamente durante lo show palermitano. E anche lo scorso gennaio, nel bel mezzo del quiz Tevez con contorno di Maxi Lopez, c'erano stati contatti ma senza che scoccasse la scintilla giusta. E così furono rispettati i patti con la Fiorentina, cinque mesi semplicemente per rilevare l'impegno sottoscritto con il club che spingeva per scaricarlo. Un patto viola per il presente, ma non obbligatoriamente per il futuro: il Parma sgomma da un pezzo per riprenderselo a parametro zero.
Adesso diteci se non sembra un film. L'attaccante più chiacchierato della scorsa estate si sblocca in casa Milan e toglie la Fiorentina dai guai. Proprio nel giorno in cui la Juve sbanca Palermo (ex regno di Amauri, ma guarda un po'...) e concretizza l'agognato sorpasso in vetta alla classifica. Non sarà ancora il film scudetto. Ma intanto il Destino bussa senza farsi annunciare.