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Caro Delio, ti scrivo in nome di un rapporto di stima, credo reciproca. Sono abbastanza preoccupato per te. E temo fortemente che a Firenze possano dire, da un momento all'altro, che la colpa è di Rossi, quindi la tua. Quando le cose stanno esattamente al contrario: certo, sbagli come sbagliamo tutti. Ma ho la sensazione, qualcosa in più, che scegliendo una piazza così prestigiosa non ti abbiano spiegato bene i rischi che correvi. E che ti sia buttato dal trampolino pensando di trovare l'acqua sotto. Invece, purtroppo per te, neanche l'ombra...
Trovo paradossale, vorrei dire assurdo, che Andrea Della Valle dica "chi non accetta il progetto si faccia pure da parte". Quale progetto? Non esiste un progetto. Esiste un navigare a vista, in nome dell'improvvisazione, storie non degne di un popolo - quello viola - che come minimo meriterebbe un minimo di chiarezza. Quali sarebbero le strategie se trascorrono giorni, tra un po' saranno settimane, senza provvedere alla sostituzione di Gilardino? Se Silva, ennesimo pacco degli ultimi tempi, viene scaricato? Se in tutte le vicende, Montolivo in testa, la Fiorentina sceglie la strada del farsi male da sola? Alla larga dal minimo criterio di logica, schiaffi alla gente e un atteggiamento da museo degli orrori, più che di semplici errori. E Andrea Della Valle parla di progetto, la parola più abusata degli ultimi mesi, buttata lì senza interrogarsi sugli effettivi contenuti. Come se bastasse aprire la bocca e rilasciare una dichiarazione per pensare di convincere la gente in un baleno. Ma il tifoso viola mica ha gli occhi foderati di prosciutto...
Caro Delio, forse pensavi di trovare un altro Corvino, il direttore che prima risolveva i problemi. E che ora magari li amplifica: un po' perché perché non gli hanno dato un budget accettabile, molto perché non indovina più le operazioni a basso costo come gli capitava fino a un paio di anni fa. Pensaci, Delio. Ti hanno fatto giocare con Jovetic centravanti nel deserto e ora ti dicono che bisogna accettare il progetto. Non dire che il mercato c'entra poco perché sbagli e gli fai una cortesia. Non essere aziendalista a prescindere, ma realista. Altrimenti tra un po' ti chiederanno di cavartela con Camporese esterno di centrocampo. E se le cose non andassero bene, magari sarebbero capaci di organizzare un processo e di attribuirti in esclusiva le colpe.
Caro Delio, sei in un vicolo. Ma presentagli il conto per non farlo diventare più cieco di quello che è.