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Ci sono trattative che ti danno soddisfazione perché sono un contropiede per tutti. Ci sono trattative che spuntano, all'improvviso, nel cuore della notte. E che ti vedono eccitato protagonista, tuo malgrado. Fredy Guarin esempio significativo: fino a qualche giorno prima era stato accostato alla Juventus per giugno. La stessa Juve che lo aveva seguito a lungo per la finestra di gennaio, prima di ripiegare su Caceres per riempire l'ultima casella libera e riservata agli extracomunitari. Guarin alla Juve per luglio, dunque. E invece no, l'Inter sulla preda quando sono le due e l'alba è ancora molto lontana...
Avevo appena terminato una lunga diretta su Sportitalia, stavo mettendo a posto gli appunti della domenica e di una giornata di campionato ricca di indizi, anche di mercato. Dieci minuti alle due, a Milano fa freddo ma non nevica, quando si illumina il display del cellulare. E non sai cosa ti aspetti, quale sia la sentenza: una trattativa saltata, un'altra impostata, un affare in dirittura. Invece poche parole che sono una sentenza: "Inter e Porto hanno trovato l'accordo per Guarin, non ci sono più problemi". Un sms che non ti fa fischiare le orecchie, nel senso che fino a cinque minuti prima non c'era traccia di una trattativa del genere. E invece ti scrivono che l'hanno conclusa, perfezionata quasi nei dettagli. Un sms che ti regala prima ansia, poi eccitazione, quindi curiosità, alla fine adrenalina e soddisfazione.
Dieci minuti alle due e riparte una giornata che pensavi fosse conclusa. Oppure, se preferite, carbura - in netto anticipo - un nuovo giorno di lavoro. Ma senza passare dal letto. Quando arriva un sms di quel tipo dipende dall'affidabilità dell'interlocutore: se nella classifica lo ritieni tra i primi cinque più affidabili (come in questo caso) la verifica diventa quasi un optional. In certi casi sarebbe come chiedere al direttore di una banca se si fida dell'impiegato che in vent'anni ha dimostrato fedeltà e dedizione.
Guarin e l'Inter, tutto in un soffio. Il bello del mercato, quando la notte è piccola e non finisce più.