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Premessa: se Daniele De Rossi firmasse stasera o domani il rinnovo di contratto, queste considerazioni diventerebbero anacronistiche. Ma il senso del discorso resterebbe: ovvero, una società come la Roma non può aspettare dicembre per mettere a posto una situazione che andava risolta due anni fa? Siamo a due mesi dalla possibilità per Daniele di legarsi a qualsiasi club per la stagione successiva, a parametro zero. Una vicenda assurda.
La Roma della famiglia Sensi andava famosa per non essere capace di rinnovare i contratti e quindi per il rischio perenne di perdere gente importante senza fare cassa. Ma la domanda è un’altra: cosa ti aspetti da una nuova proprietà che si è appena insediata con belle parole, progetti intriganti, eventuali e varie? Ti aspetti che come priorità metta a posto il contratto di De Rossi. Insomma, avrebbe dovuto spazzare via qualsiasi altra esigenza. I vari Lamela, Osvaldo, Bojan e compagnia avrebbero potuto aspettare. Perché De Rossi è il tuo patrimonio, il tuo simbolo, la tua bandiera. E se vogliamo metterla sul piano venale anche la tua grande plusvalenza se casomai decidessi di piazzarlo al migliore offerente. Ma un conto è decidere eventualmente di cederlo con il prolungamento dentro il cassetto, un altro paio di maniche arrivare agli ultimi mesi nell’incertezza. Trattasi di autogol all’incrocio.
Adesso continuano a sprecare fiumi di parole: “Daniele deve capire. Con Daniele riparleremo. La differenza tra parte fissa e parte variabile può essere colmata con una nuova offerta”. Mi dicono che De Rossi sia talmente arrabbiato che la firma per il rinnovo oggi rappresenterebbe un’autentica sorpresa. Ripeto: magari accade stasera o domani, ma al momento le proiezioni non sono queste.
E c’è chi aspetta da tempo di piombare sulla preda. Una bella preda. De Rossi a parametro zero per il Manchester City sarebbe un’occasione rara, al punto che gli inglesi salirebbero volentieri dai nove milioni (promessi) di ingaggio anche a undici o dodici: in fondo, non ci sarebbe da pagare il cartellino. Ma se davvero salutasse la Roma, De Rossi potrebbe decidere di andare al Real che lo corteggia da sempre, un pallino di Mourinho. Con la differenza che il Real non porta via gente a parametro zero, soprattutto ai club amici. E quindi tutto potrebbe essere risolto già a gennaio, proponendo una contropartita tecnica e un leggero conguaglio. Comunque vada, sia chiara una cosa: per la Roma sarebbe un bagno pazzesco.