*/
 

De Rossi: "A Roma ciò di cui ho bisogno"

Pubblicato il 7 febbraio 2012 alle 07:57:52
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"Mi sono reso conto che quello di cui ho bisogno è qui a Roma, con questa squadra, con questi tifosi, con questa gente. Qualche indecisione l'ho avuta, però qui sto bene e ho bisogno della Roma per giocare nella maniera che voglio. Ho scelto nel modo che ho sempre voluto". Parole importanti, decise, sicure quelle di Daniele De Rossi nella conferenza stampa incentrata sul tanto atteso rinnovo del contratto fino al 2017 con la Roma.

Una conferenza iniziata con le parole del direttore generale Franco Baldini, che ha illustrato i dettagli dell'accordo col centrocampista: "L'accordo prevede un contratto di 5 anni con un compenso lordo di 10 milioni l'anno, più una serie di bonus che riguardano le presenze e il raggiungimento degli obiettivi. Non ci sono clausole rescissorie. La società tratterrà il 50% dei compensi derivanti dai diritti di immagine".

Il mediano campione del mondo a Germania 2006 non ha nascosto di avere avuto qualche indecisione: ""Ho avuto alti e bassi personali. Sentivo che una parte dei tifosi non mi osannava più come prima, certamente per prestazioni mie non all'altezza. C'era un piccolo disinnamoramento. Quello mi ha fatto pensare ad altre soluzioni. Poi ho provato ad immaginarmi su altri palcoscenici, lottando per i trofei più importanti e vedere se ero davvero forte ad altissimi livelli. Ma il mio amore per questa squadra va a prescindere di tutto".

De Rossi non ha nemmeno esitato a sottolineare l'impatto di Luis Enrique sulla sua decisione: "Luis Enrique mi ha ridato quell'entusiasmo, quella spinta decisiva. Forse è l'allenatore migliore che ho avuto, viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda, è quello che mi fa stare meglio, anche dal punto di vista tattico. Mi valorizza, mi dà responsabilità. Mi piace essere al centro del gioco, toccare tutti i palloni, essere la causa delle vittorie e la causa delle sconfitte".

E sul contratto? "C'è stato da discutere molto. Ho chiesto una cifra e l'ho portata avanti fino alla fine, senza fare sconti. Questo discorso è stato un ostacolo nella prima parte di stagione", ha detto il centrocampista, che poi ha parlato del fatto di restare a Roma, come Totti. "Il fatto che ci siano giocatori come me e Totti che abbiano sposato una squadra, una città, dei tifosi, è un segnale di quanto siamo legati all'ambiente e a Roma. Sono sempre stato bene, mi sono sentito in una famiglia, prima con i Sensi ed ora con questa nuova proprietà, che ha dato freschezza e positività. Totti? Mi ha sempre lasciato tranquillo. Non mi ha mai pressato. Ha pesato la sua immagine di uomo felice ed integro, che chiuderà la sua carriera a Roma e nella Roma. Sarà irraggiungibile. Fare il suo percorso mi renderebbe felice, ci metterei la firma. Lui ha uno scudetto in più. Questa la spinta maggiore per la mia carriera. Ho voglia di mettere qualcosa in bacheca".

E a chiudere, De Rossi parla del progetto della Roma: "Il progetto prevede dei passaggi. Non so quantificare la durata. Qui a Roma non è facile stare senza vincere. Però voglio che la Roma lotti sempre e che questo resti l'unico anno in cui partiamo in seconda fila, senza poter competere per il titolo. E' stato fatto il primo passo e penso che sia giusto. Dobbiamo maturare perchè abbiamo una squadra giovane. In 5 anni penso che potrò lottare per lo scudetto, magari per la Champions meno perchè ci sono potenze in Europa maggiori della Roma".