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Di serate sofferte Adriano Galliani ne ha vissute tante. Quella di ieri all'Emirates Stadium di Londra sarà ricordata a lungo come la notte della grande paura. Dopo il primo tempo, terminato con l'Arsenal incredibilmente in vantaggio per 3-0 e a un passo da un'impresa storica, ai tifosi del Milan sarà stato impossibile non ripensare alla debacle di otto anni fa contro il Deportivo La Coruna (0-4 al Riazor dopo avere vinto 4-1 a San Siro).
E alzi la mano chi, dopo avere visto i primi 45 minuti, non avrebbe scommesso su un altro gol dell'Arsenal. Alla fine, invece, il Milan ha retto e ha staccato il biglietto per i quarti di finale di Champions League, impresa che al club di via Turati non riusciva dal 2007 (quell'anno i rossoneri vinsero la coppa battendo 2-1 il Liverpool nella finale di Atene).
Adriano Galliani, ai microfoni di Sky, rivive la serata dell'Emirates e rivela un particolare curioso: "Ho sofferto molto, così come la squadra - racconta l'ad rossonero -. C'è stata tanta paura, per fortuna la paura passa e la qualificazione resta. Nel calcio queste cose rimangono, alla fine siamo passati con un 4-3, l'aggregato ci ha favorito. Dopo la parata di Abbiati su Van Persie, che se non faceva lo scavetto forse avrebbe segnato, ho pensato al cuore e sono sceso e non ho visto il resto della partita. Dopo avere camminato avanti e indietro vicino alle docce per venticinque minuti, un magazziniere è venuto a dirmi che avevamo passato il turno".