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“L'Udinese è una grande realtà. Senza avere venduto tre pezzi pregiati questa estate poteva addirittura vincere lo scudetto. L'ho vista giocare con l'Arsenal, ormai si tratta di una squadra di valore europeo”. Così Il ct dell'Inghilterra Fabio Capello commenta ai microfoni di Radio Anch'io lo Sport il momento magico del team di Guidolin. La guida dei leoni inglesi non può non parlare del ritorno di Franco Baldini a Roma: "Sarà dura per Franco, riportare i giallorossi al top è una bella sfida. A Trigoria bisogna ricreare un gruppo dalla mentalità vincente".
Il tecnico friulano dichiara di conoscere la ricetta per riempire gli stadi italiani: “All'estero mi chiedono perché i nostri impianti sono mezzi vuoti. La risposta è semplice: dobbiamo costruire stadi da 30-40.000 posti al massimo. Seguiamo l'esempio britannico, con il Chelsea che fa sempre il tutto esaurito, avendo un impianto di media capienza e non da 80.000 posti. L'obiettivo – ha spiegato l'allenatore di Pieris – è creare la necessità di assicurarsi un posto allo stadio". Nella stagione degli Europei Capello sarà costretto a fare il tifo per due selezioni nazionali: “Spero che Inghilterra e Italia arrivino in alto. Vedo bene gli azzurri di Prandelli. L'impressione è che chi viene convocato dal ct italiano vada in nazionale con una voglia e un allegria che mancava negli ultimi tempi”.
Capello dà il suo parere sullo schema ideale nel gioco del calcio, senza dimenticarsi del personaggio del momento in terra d'Albione: "Il modulo che preferisco è il 9-1. Esercitato in modo che tutti difendano e siano pronti a ripartire, mi sembra che sia lo schema che va per la maggiore: è inutile perdere tempo con tatticismi esasperati. Balotelli? Credo sia cambiato molto negli ultimi mesi – dichiara l'ex allenatore juventino – accetta decisioni arbitrali e non discute le sostituzioni. Credo che gran parte del merito vada dato a Mancini, bravo a lavorare su un ragazzo dall'enorme potenziale”. Commento stringato sul caso Del Piero, scoppiato dopo le dichiarazioni di Andrea Agnelli: “Per parlare di un fatto del genere bisogna essere all'interno della società di Torino - taglia corto Capello - Posso solo dire che Del Piero ha giocato di anticipo l'anno scorso e il presidente Agnelli quest'anno".