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La direzione di Calvarese in Cagliari-Juventus ha sollevato non poche polemiche sulla Var e sul suo utilizzo che, a detta dei retrattori, stia portando più danni che benefici. A smentire questa teoria, a Radio CRC, è stato Marcello Nicchi, presidente dell'Associazione Italiana Arbitri: "Su 900 casi esaminati, il Var ha interagito 70 volte con l'arbitro e in 20 di queste hanno portato ad un cambio di decisione, e sono stati fatti solo 5 errori. I risultati sono positivi, meglio di quanto ci aspettassimo, dopo il girone d'andata lo possiamo dire. La Fifa e l'Uefa guardano all'Italia come un punto di riferimento nel mondo arbitrale".
Strenua, quindi, la difesa nei confronti della nuova tecnologia. "Sono finite le proteste, gli stadi e gli arbitri stessi sono più sereni, perché sanno che un eventuale errore può essere corretto dal Var. Sono aumentati i rigori perché le telecamere vedono tutto, i calciatori non vengono più squalificati per proteste. Tutti quelli che vogliono bene al calcio e amano la giustizia non possono non incoraggiare l'utilizzo di questo strumento". Risposta netta, insomma, a chi parla di un partito anti-Var all'interno dell'Aia. "Ritengo offensivo - sottolinea Nicchi - pensare che ci siano alcuni arbitri contrari alla tecnologia: sono tutti entusiasti. Il fatto è che c'è un protocollo complesso che andrà aggiustato alla fine del campionato. E' difficile applicarlo, e quando si sbaglia bisogna capire se è colpa della negligenza dell'arbitro o se si segue in maniera ferrea il protocollo stesso".
Infine, sull'operato di Calvarese in Cagliari-Juventus: "Non voglio parlare del singolo arbitro, il direttore di gara resta centrale perché a lui spetta la prima ed ultima decisione. Su un fallo di mano, è lui a giudicare. Quando il Var chiama il direttore di gara per chiedergli se ha visto il fallo e lui è convinto che non lo sia, automaticamente la tecnologia in campo non può intervenire. non esiste che il Var mandi l'arbitro a rivedere il fallo: la valutazione primaria è sempre quella del campo. A me stesso è capitato di non dare rigori per 10 partite di fila e poi assegnarne 3 nello stesso incontro. Siamo in una fase sperimentale, e qualcosa da sistemare c'è sempre".