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La World Boxing annuncia l’attività 2026.

Pubblicato il 24 gennaio 2026 alle 11:01
Categoria: Boxe
Autore: Wilma Gagliardi

 

La World Boxing annuncia l’attività 2026.  

La Coppa del Mondo parte dal Brasile in aprile.  Con Armenia, Portogallo e Guinea Equatoriale salgono a 155 le nazioni iscritte. Spiegata la presenza alle gare IBA.  Il ranking mondiale ci vede in coda


di Giuliano Orlando

Il neo Presidente di World Boxing, il kazako Gennady Golovkin, ha illustrato i programmi del 2026, sottolineando di voler “Rafforzare la fiducia nell'organizzazione, salvaguardare i valori del pugilato e costruire una Federazione Internazionale moderna, sostenibile e professionale che soddisfi pienamente le aspettative del Movimento Olimpico e della più ampia comunità sportiva internazionale". Nel contempo il Consiglio Direttivo ha reso operative le richieste di adesione richiesto dalle federazioni di Armenia, Guinea Equatoriale e Portogallo, che ora conta 155 nazioni. Queste entrano nella WB in qualità di Membri Associati, di cui fanno parte altre 32 federazioni iscritte nel 2025. I Membri Effettivi sono 123 e hanno diritto di votare al Congresso, mentre le altre 31 debbono attendere fino al 2027, anche se possono prendere parte a tutti i tornei della WB. La Gran Bretagna ​​Boxing ha lo status di "Membro Associato" e può partecipare al Congresso, ma non ha diritto di voto. Lo status di Membro Effettivo dovrà essere votato nel prossimo Congresso 2026. Il presidente ha precisato che le nuove arrivate hanno completato una rigorosa procedura, dimostrando di essere in regola e, attraverso i propri statuti e procedure operative, in grado di dimostrare un processo elettorale trasparente e aperto per la nomina di cariche. Nel 2025 hanno ottenuto l’ingresso nella World Boxing le seguenti nazioni: Slovenia, Macedonia, Qatar, Libia, Senegal, Nicaragua, Kenya, Ucraina. Bolivia, El Salvador, Israele, Micronesia, Somalia, Repubblica Centrafricana, Haiti, Bahrein, Bangladesh, Eswatini, Isole Faroe, Guyana, Lesotho, Lussemburgo, Malta, Marocco, Niger, Portorico, Serba, Seychelles, Togo e Tunisia. Infine: Armenia, Portogallo e Guinea Equatoriale.                                                                                                 

 Punto principale della conferenza l’attività della stagione in corso. La data d’avvio riguarda la prima fase della Coppa del Mondo, a Foz do Iguaçu, in Brasile, dal 20 al 26 aprile, la stessa sede dove si svolse la precedente manifestazione nel 2025. La fase successiva trova ospitalità a Guiyang, in Cina, dal 15 al 20 giugno. Le finali si terranno a Tashkent, in Uzbekistan, dal 25 novembre al 2 dicembre. L’attività degli U19 parte con la World Boxing Futures Cup a Bangkok (Thailandia), dall'8 al 15 marzo, evento che vale quale ingresso ai Giochi Olimpici Giovanili fissati in Senegal a Dakar dal 31 ottobre al 13 novembre. Tra ottobre e dicembre verrà disputato il mondiale U19. Sia per questo evento che per i vari campionati continentali sono in corso gli ultimi contatti per definire le sedi mancanti. Già fissati quelli Asiatici a Ulaanbaatar, in Mongolia, dal 28 marzo all'11 aprile e gli Europei a Sofia (Bulgaria), dal 15 al 26 settembre. I Panamericani si svolgeranno a Pueblo, in Messico, dal 10 al 17 ottobre. Gli altri tornei in calendario del 2026 avranno luogo nel rispetto delle normative della WB, compresi i Giochi del Commonwealth a Glasgow, in Scozia, dal 23 luglio al 2 agosto, quelli Asiatici in Giappone (Aichi/Nagoya), dal 19 settembre al 4 ottobre e i Giochi Olimpici Giovanili.

Il nuovo presidente votato all’unanimità, da pugile ha un curriculum superlativo. Debutta nel 2000, a 18 anni, oro mondiale 2003, argento ai Giochi di Atene 2004, chiude nel 2025 con record di 345 vittorie e 5 sconfitte. Passa pro nel maggio 2006 in Germania dove disputa i primi 17 match fino al 2009, affidandosi alla Universum. Il 16 dicembre 2010 ad Astana davanti al pubblico di casa conquista il titolo WBA dei medi a spese di Julio Tapia, colombiano residente in Slovacchia. Nel 2012 si trasferisce a Los Angeles dove prende residenza fissa con la famiglia. Conquista anche il WBA, l’IBO e l’IBF restando imbattuto per 39 incontri, con un pari contro Saul Alvarez, nella prima sfida a Las Vegas il 19 settembre 2017. Contro Alvarez si batterà altre due volte (2018-2022), soffrendo le uniche sconfitte in carriera, che non ha mai accettato, ritenendosi vittima di giurie di parte. Confortato dai media e dal pubblico, che hanno condiviso il malcontento del kazako.  Chiude la carriera il 17 settembre 2022 a 40 anni, con un bilancio di 42 vittorie (37 KO), a conferma della pesantezza dei suoi pugni e due sconfitte.

Nel corso dell’ultra ventennale carriera, non ha mai subito un conteggio. Un grande campione che ora inizia alla grande nel ruolo di dirigente. Ha ricordato che la World Boxing al primo congresso a fine 2023 contava 27 nazioni e diversi giornalisti, compresi alcuni di casa nostra, preconizzavano la fine della nuova sigla in tempi brevi. Nel 2025 era salita a 60 nazioni ed oggi ha toccato le 155. Diversi lettori fanno presente che nei tornei che allestisce l’IBA partecipano pugili di nazioni iscritte alla World Boxing. Un controsenso, il rischio di squalifica? La WB ha lasciato alla discrezionalità delle nazioni la presenza dei propri atleti, che combattono senza l’ufficialità delle loro federazioni. In pratica a titolo personale, anche se rappresentano la nazione di appartenenza. D’altronde i ricchi premi che l’IBA elargisce rappresentano un invito forte. Non solo, i loro podi, tolgono i premi a pugili che fanno parte della sigla di Umar Kremlev, senza rischiare nessuna sanzione disciplinare.  E uscito anche il ranking di tutte le categorie, dove l’Italia è tra i fanalini di coda. Smentendo purtroppo, le dichiarazioni trionfalistiche degli organi ufficiali compresi i tecnici responsabili.                                                                                                                                                              

Giuliano Orlando