Venerdì a Milano grande boxe con sfide titolate e ricchi premi agli spettatori.

Pubblicato il 12 dicembre 2023 alle 18:12
Categoria: Boxe
Autore: Redazione datasport.it

 

Venerdì a Milano grande boxe con sfide titolate e ricchi premi agli spettatori.

di Giuliano Orlando

Confesso di essere rimasto sorpreso in senso positivo della presentazione per promozionare la serata di venerdì 15 dicembre all’Allianz (ex-Palalido) di Milano. In un momento nel quale la boxe di casa nostra è alla ricerca di campioni con la C maiuscola, impresa difficilissima in una disciplina come il pugilato che impiega anni per costruire il personaggio e basta un nulla per cancellarlo, onde far incuriosire il pubblico hai solo l’alternativa di confezionare incontri senza pronostico, creando nel contempo i presupposti per far nascere le famose guerre di campanile. Gli appassionati debbono andare alla serata non sapendo chi sarà il vincitore. Presentando l’evento il promoter Edoardo Germani, ha sottolineato che dopo esperienze negli altri sport da combattimento, tramite l’amicizia con Giacobbe Fragomeni, ha voluto tentare il salto nella noble art, con sogni e rischi annessi. Tra l’altro ha annunciato una novità non secondaria: verranno estratti a sorte tra gli spettatori viaggi per le isole Hawaii, che non sono uno scherzetto da poco. Nel recente passato la OPI 82 dei Cherchi, dopo aver costruito per anni una semina al Teatro Principe, una volta incrociata la strada con la Matchroom di Eddie Hearn ha potuto offrire al pubblico boxe di qualità e dare ai pugili borse adeguate. Purtroppo una serie di eventi sfortunati, dal Covit all’incidente capitato a Daniele Scardina, che sta risalendo la china sia pure con tanta fatica e pazienza, grazie ad una famiglia meravigliosa, fino alla diminuzione dell’apporto finanziario di DAZN, la OPI 82 ha dovuto diversificare la sua attività, senza per questo rinunciare all’allestimento di ottime serate. La prossima il 16 dicembre a Torino.

Torno all’appuntamento milanese, che ha scelto di allestire tante sfide, nessuna col pronostico da uno fisso. Impegno nobile che meriterebbe l’attenzione di tanti appassionati, come si augurano gli organizzatori. Sotto la spinta delle domande di Nicolò Pavesi, la prefazione, ovvero la parte dei confronti a parole, non ha mancato di stuzzicare i pugili interessati, con le punzecchiature tipiche, sanza mai cadere nella caciara. Ognuno ha spiegato perché salirà sul ring convinto di potercela fare, usando anche un linguaggio forbito a conferma che ormai dietro ad ogni guantone troviamo un cervello che guida i pugni. Al tavolo degli invitati si sono alternati Massimo Bugada il presidente della boxe lombarda, che unisce capacità imprenditoriale e passione infinita, facendo salire a numeri record le palestre, giunte nel 2023 alla quota record di 162, con quasi 2000 iscritti. Importante la presenza di Lara Magoni, un passato da sciatrice ad alto livello, con l’argento mondiale nel 1997, senatrice della Repubblica ed oggi sottosegretario della Regione Lombardia, con delega allo Sport e ai Giovani, che ha avuto parole di grande entusiasmo per la disciplina, indicandola tra le più formative per i ragazzi. Il promoter Edoardo Germani ha confermato di essere deciso a portare avanti il progetto della boxe, avvalendosi del supporto di Sara Fragomeni, mentre il marito Giacobbe, sta facendo crescere alcuni dei professionisti, come Mazzon, i gemelli Samuel e Joshua Nmomah, ospitando nel suo gym anche Paparo e Spahiu. A questo punto, tocca al sottoscritto, dare il giudizio personale sui confrontì in programma. Inizio dal clou, affidato al superwelter Christian Mazzon (11-4), 27 anni, pro dal 2019, milanese, dopo aver conquistato il titolo italiano il 24 marzo scorso, sempre all’Allianz, battendo il romano Francesco Russo, dopo quattro round di fuoco, una delle sfide più drammatiche, con atterramenti per entrambi, si ripropone contro l’altro romano spurio Khalil El Harraz (15-4-1), 30 anni, pro dal 2016, che al pari di Mazzon, le sconfitte le ha subite tutte all’estero. In palio la vacante cintura WBC del Mediterraneo superwelter. Match equilibratissimo, con Mazzon più attaccante, mentre El Harraz ha boxe ragionata e molto precisa.  Il doppio confronto nei medi dei gemelli Samuel (18) e Joshua (13-1), opposti a rivali pericolosi e decisi a batterli. Per Samuel il rivale arriva da Taranto, Giovanni Rossetti (12-2), pugile di indubbio talento, cubano da parte materna, campione italiano dilettanti a 18 anni, allenato dal maestro Cataldo Quero, consapevole che il postino non bussa troppe volte ed è tassativo conquistare l’Internazionale Silver WBC vacante. Sono entrambi potenti con ottima tecnica di base. Vincerà chi saprà sbloccarsi e far valere la propria personalità. Per Joshua è il match del riscatto, dopo il botto subito contro Chiancone, l’attuale campione italiano dei medi, il 19 novembre del 2022. La prima sconfitta fa sempre male, ma può anche far crescere. E’ quello che ha detto, riferendosi alla sfida con Morello, col quale ha svolto in passato molte riprese di guanti. Da amici sono diventati rivali decisi a superarsi. Tesi che ha trovato d’accordo il trentenne di Cetraro in Calabria dove è nato. Una carriera lunghissima iniziata con vittorie importanti già nelle giovanili in azzurro. Bergamo lo ha adottato e gli ha dato un certo agio economico, gestendo una bella struttura dove il pugilato fa parte di altre opportunità salutistiche. Gli esperti dicono che il suo limite è dovuto all’impostazione dilettantistica che non ha cambiato. Comunque da professionista Morello ha perso una sola volta, il 23 ottobre 2020 a Milano, contro il tosto inglese Luther Clay, contro il quale ha sofferto ma anche reagito. Il mio dubbio è che affronta un medio naturale, mentre lui si è adattato a salire sui 72 kg. con un salto di due categorie. Anche qui pronostico da monetina. Chi vince cinge il Mediterraneo WBC vacante. I leggeri Francesco Paparo (5-0-1) e Andrea Sito (7-2-3) sono atleti lombardi alla ricerca di un posto al sole nell’arengo nazionale. Paparo è più giovane (22 anni), ambizioso con buone potenzialità ancora in embrione, Sito, 26 anni, sta recuperando un lungo momento difficile. Da dilettante lasciava prevedere un futuro di tutto rispetto. Professionista dal 2017 a soli vent’anni, esperienza negativa all’estero in Germania nel 2020 e da allora attività col contagocce. Due match in due anni, compreso quello contro l’imbattuto Daniel Spada per il mondiale youth a Santa Marinella. Gestione sbagliata? Può essere, ma anche un carattere forte e testardo, col risultato che ha pagare è sempre il pugile. Contro Paparo tenterà di far valere la maggiore esperienza di ring. Il gigante buono congolese Jonathan Kogasso (9), 28 anni, argento agli assoluti 2017, pro dal 2021, allievo da sempre di Vincenzo Gigliotti che lo ha fatto crescere nel modo migliore, aspettando la nazionalità italiana, punta al decimo successo, che dovrà raggiungere battendo il francese Brice Clavier (8-4-1), qualche anno meno e qualche inciampo pesante, alla prima trasferta. Lo scorso marzo ha tentato di conquistare il titolo di Francia, finendo KO al primo round da Leonardo Mosquea (13) dominicano di 29 anni, nazionalizzato francese. Che a novembre ha conquistato il Silver EBU.  Appurato che non ha mascella d’acciaio, Clavier non va sottovalutato, avendo vinto prima del limite quattro degli otto match a suo favore. Infine, il massimo Alessio Spahiu (6), 32 anni, pro dal 2021, la cui storia ben conosco avendolo seguito fin dai primi passi, sulle orme del fratello Endri, che pur essendo nato in Albania, aveva ottenuto la cittadinanza per cui era italiano a tutti gli effetti, mentre Alessio nato in Italia aspettava il riconoscimento. Quando entra in palestra non ha muscoli ma tanta massa grassa, in compenso il coraggio e la determinazione sono parte integrante del carattere. In avvio il fratello Endri, boxe elegante dal fisico ben modellato e anche buone basi tecniche, sembrava quello destinato a lasciare il segno. Invece è stato Alessio a far centro, vincendo il tricolore nel 2014 a Gallipoli, il bronzo l’anno prima e l’argento l’anno dopo e ancora bronzo nel 2017. Poi appende i guantoni al chiodo. Che riprende nel 2021 per passare nei pro. Mi telefona per informarmi della decisione: “Signor Giuliano, sono deciso a salire in alto. Mi alleno tutti i giorni e ho intenzione di andare a fare esperienza a New York nel mitico gym Stillman”. Detto fatto, non ha più mollato e debbo dire che il battagliero ma disordinato pugile sovrappeso è cambiato e non poco. Migliorando in ogni settore. Lo ammiro per questa volontà infinita come fosse un novizio. Trova Alfonso Damiani (7-6), che di anni ne ha 37, laziale di Subiaco e pro dal 2021, pugile con la valigia, ha combattuto in Inghilterra e tre volte in Germania, il 29 luglio scorso ha tentato di scalzare dal titolo italiano Gianmarco Cardilli (11-0-2) di 34 anni, che lo ha respinto sui dieci round. Sicuramente per Alessio l’avversario più impegnativo di quelli che ha incontrato. Ci sarà anche musica acrobatica, disciplina che debutterà ai Giochi di Parigi. Tutta da scoprire e applaudire. Si inizia verso le 19.30, col collegamento su DAZN per i match di punta.

Giuliano Orlando