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L'Udinese guarda ai preliminari di Champions League ma deve anche fare i conti con il malumore dei tifosi. Dopo l'addio di colonne come Inler, Zapata e soprattutto Sanchez, la società non ha ancora trovato i sostituti adeguati. "Non capisco, e non accetto, questo clima di sfiducia generale che aleggia attorno alla squadra leggendo gli articoli degli ultimi giorni", si sfoga Gianpaolo Pozzo, patron del club friulano. "Ai tifosi dico: fidatevi di noi. Sono 25 anni che gestiamo questo club con la stessa filosofia e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non pretendo che venga creato 'ad hoc' un clima di ottimismo, ma chiedo soltanto equilibrio nelle valutazioni e fiducia, nulla di più", aggiunge Pozzo.
Entrando nei dettagli, il patron analizza la rosa: "Sembra che abbiamo smantellato la squadra e che chi è partito non sia stato sostituito da elementi validi. Invece la difesa è più forte di quella dello scorso anno, a centrocampo, oltre ai nuovi innesti, abbiamo in rosa un giocatore come Badu, mai calcolato dai media. L'attacco? Qui il vero sostituto di Sanchez, e parlo di sostituto perchè un clone del cileno non può esistere, è Barreto. Lo abbiamo riportato a Udine perchè crediamo ciecamente in lui, perchè è un grande giocatore che cinque anni fa, e quindi molto più giovane e con meno esperienza di adesso, ci ha permesso di qualificarci in Champions League nella gara di Lisbona e
che, fino a quando è non si è infortunato, ha fatto le fortune del Bari".
Pozzo non chiude la porta ad altri arrivi: "Qualsiasi giocatore arriverà, e vi assicuro che arriverà, non può certo ambientarsi subito ed essere pronto per il preliminare o per le prime gare di campionato. Io ho la massima fiducia nella rosa che abbiamo allestito. In goni caso la società continuerà a lavorare con il nostro stile e con il nostro 'modus operandi' di sempre. Senza clamore, senza fare troppa pubblicità, ma con la consapevolezza di saper scegliere bene i giocatori".
A questo proposito il patron cita il caso dell'attaccante colombiano Muriel: "Fino a due giorni fa nessuno parlava di lui, e probabilmente nemmeno sapeva che fosse un nostro calciatore, mentre adesso è sulle pagine di tutti i giornali locali e nazionali descritto come una delle nuove promesse del calcio mondiale".