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"Incontriamo una squadra forte e motivata dal cambio allenatore e dalla vittoria contro l'Inter, dobbiamo stare in guardia". Così Francesco Guidolin avvisa l'Udinese alla vigilia della gara contro il Parma, al quintultimo posto in classifica e in lotta per non retrocedere. Il pericolo numero uno è Amauri, ex giocatore del tecnico in quel di Palermo: "Alla Juventus ha avuto dei problemi fisici, ma se il brasiliano è in forma è un top-player. Con me in Sicilia - afferma - era devastante e se l'avessimo avuto a disposizione per l'intera stagione ci saremmo qualificati in Champions League, purtroppo però disputò solo 18 partite su 38".
Il traguardo europeo è comunque alla portata, ma l'Udinese non può sbagliare. "Fino ad oggi i ragazzi hanno tenuto l'atteggiamento giusto. Alla settima giornata di campionato eravamo ancora ultimi e adesso stiamo giocando per l'Europa. La squadra ha sempre reagito. Di Natale? Potrei pensare di schierarlo, l'importante è che non senta male: si è allenato poco, ma lui è un fuoriclasse, può essere decisivo sempre - dice Guidolin, tessendo però anche le lodi del suo sostituto che tanto bene ha fatto contro il Napoli: Germain Denis - Mi ha fatto davvero piacere la sua prestazione e la sua professionalità, quando l'ho chiamato in causa ha risposto presente".
L'ultima battuta Guidolin la fa sulle esternazioni del patron dei friulani, Giampaolo Pozzo, che nella giornata di ieri non ha preso bene la decisione di affidare il match ad un fischietto romano: "Non mi piace commentare queste cose - dice - ma quelle del presidente sono state osservazioni fatte con toni sommessi, in maniera educata e civile".