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Problemi di formazione e una partita, quella di Cagliari, che Guidolin teme per lo stato di forma degli avversari. Al Sant'Elia si affrontano le due squadre del momento e il tecnico bianconero non sa ancora se potrà disporre di Maurizio Domizzi che nella seduta di rifinitura ha lavorato a parte. “Viene con noi e con ogni probabilità sarà a disposizione per il delicato match di domani. Anche Di Natale ha svolto un lavoro differenziato per colpa di un fastidioso raffreddore”, ha spiegato Guidolin in conferenza stampa.
Due piccoli contrattempi per un'Udinese lanciatissima verso il quarto posto, ma che domenica scorsa ha vinto di misura e ha tentennato contro il Bari. “Il riscontro lo avremo solo domani. Solo sul terreno di gioco del 'Sant'Elia' sapremo se siamo sempre sul pezzo - ha spiegato Guidolin - domani affronteremo un Cagliari che ha saputo mettere in seria difficoltà squadre ben più importanti della nostra e che vive un buon momento di forma. E' una squadra di gamba e qualità che non si ferma mai e che ha nell'intensità e nel dinamismo le armi migliori. Con Donadoni alla guida tecnica i sardi hanno fatto man bassa di punti. Sono sicuro che ci attende un incontro molto intenso sul piano delle energie fisiche e mentali”.
Già all'andata la partita fu molto combattuta: “I rossoblu ci misero in difficoltà e conquistarono un punto meritato – ha aggiunto - da allora il Cagliari ha tenuto una media punti veramente elevata. Domani voglio che i miei ragazzi siano pronti e svegli perché affrontiamo una compagine che non si accontenta e che sta facendo bene da tre anni”.
Ai sardi mancheranno Biondini e Ariaudo, fermati dal giudice sportivo: “Sono sicuro che Donadoni troverà le giuste contromisure. Se giocheranno Naingollan, Conti e Lazzari sarà difficile accorgersi delle assenze”, spiega Guidolin che ha grande stima di un Cagliari che ha vinto quattro delle ultime 5 partite casalinghe e che si è portato a ridosso della zona Europa.
“Per strappare punti in Sardegna bisogna superare difficoltà di non poco conto - dice Guidolin - dobbiamo scordarci la partita di Palermo perché non conta più. In Serie A non esistono partite scontante. Abbiamo massima considerazione e rispetto degli avversari e scendiamo in campo cercando di ottenere sempre il massimo. Abbiamo acquisito entusiasmo e morale grazie ai risultati positivi che abbiamo ottenuto. Si dice che vincere aiuta a vincere, ma succede anche il contrario: le sconfitte danno la spinta per tornare al successo”.