Torna la boxe al Principe con Boschiero e Bruzzese

2016-10-13 14:36:26
Torna la boxe al Principe con Boschiero e Bruzzese
Pubblicato il 13 ottobre 2016 alle 14:36:26
Categoria: Boxe
Autore: Redazione Datasport.it

Luci accese sabato al Teatro Principe di Milano, l’unica struttura cittadina attiva negli ultimi anni, che permette al pubblico locale di poter assistere a serate di boxe. La sigla di Alex Cherchi (Principe Boxing Events) è al quinto appuntamento stagionale, consentendo a diversi pugili inediti di imporsi all’attenzione degli appassionati. Stavolta Cherchi ha puntato su due pugili conosciuti, che cercano un rilancio attraverso test non troppo difficili, comunque capaci di assicurare spettacolo. Il superpiuma veneto Devis Boschiero (39-5-1), 35 anni, attivo dal 2004, dopo un carriera di alto livello nei dilettanti. Nel 2011, dopo aver conquistato la cintura UE e quella intercontinentale WBA e il tricolore, va a Tokyo in Giappone e a parere del pubblico e dei media locali, dopo una prova entusiasmante, tutta all’attacco, batte il campione WBC, il locale Ao, che mantiene il titolo solo grazie ad una giuria di parte. L’anno dopo si presenta l’opportunità europea nella sua Piove di Sacco, contro l’italo-belga Ermano Fegatilli.

Una conquista importante, che sfrutta al meglio, difendendo la cintura tre volte, superando De Vitis, Kasmi e Frenois. Il 14 febbraio in Francia a Calais nella tana di Roman Jacob, un verdetto sfacciatamente di parte, consegna il titolo al locale. Inutile il tentativo di tornare ancora in vetta nella rivincita ad ottobre. A quel punto le scelte di Boschiero, orzano verso impegni locali con test di ordinaria amministrazione, come le vittorie su Munguia, Fiko, Tallosi, Kassai e Laska che servono per mantenere la condizione e ottenere la considerazione degli enti, grazie alla OPI Since 82 dei Cherchi. Quello contro l’inglese Stephen Smith a Liverpool nel settembre 2015, per tornare nella top mondiale ha esito negativo. D’altronde gli anni passano e il buon Boschiero di primavere ne ha compiute quest’anno 35, che non sono poche, anche se il suo standard si mantiene ancora ottimale, come dimostra il 9 luglio scorso a Trenton nel New Jersey (Usa) contro l’emergente texano Mario Barros, che lo sovrasta in allungo e altezza, ma deve accontentarsi del verdetto ai punti.

Ora si presenta per la prima volta al Principe, contro Eder Barreto (8-10-3) dieci anni più giovane, nato in Perù, residente da anni a Roma, buone basi ma privo di pugno, il che lo costringe a fare affidamento sulla velocità per tenere a bada gli avversari. Contro un Boschiero che intende presentarsi al meglio di fronte all’inedito pubblico milanese, dovrà dare il meglio per non farsi travolgere. Boschiero lo ha detto chiaramente, ha ancora ambizioni oltre i confini italiani. Cristian Cherchi, che ne cura l’attività, sta trattando una sfida importante, purtroppo ancora all’estero, per cui è proibito sbagliare. Il tema sarà quello di ottenere da entrambi il meglio. Per Barreto, limitare i danni, per Boschiero far capire che il suo rendimento è ancora di livello europeo.

Più o meno lo stesso discorso per il cruiser Damian Bruzzese (15-2), classe 1983, nato in Argentina, da famiglia italiana, residente a Galliera in Emilia Romagna, allenato dai Duran, esordio nel 2010, con una striscia di undici successi, l’ultimo valido per il tricolore conquistato a spese di Francesco Versacci. La bella serie viene interrotta brutalmente dal piemontese Maurizio Lovaglio che gli toglie il titolo. Recupera bene e nel maggio 2015, a spese di David Rettori, torna tricolore. Nel novembre scorso ritrova Lovaglio e dopo una battaglia drammatica, con situazioni alterne, deve ancora cedere nel match che vale la cintura dell’Unione Europea. Certo, la sua bestia nera, quel Lovaglio. Dopo 5 mesi torna sul ring e batte il magiaro Istvan Orsos (15-36-2) giramondo di 34 anni, attivo dal 2006. Superato il primo test, lo attende nel suo battesimo milanese, il croato Tomislav Rudan (6-13-1) sulla carta rivale morbido. Nelle dichiarazioni della vigilia Bruzzese ha ribadito il desiderio di ritrovare sul ring, Lovaglio, deciso a capovolgere l’esito dei match precedenti, oltre a puntare al titolo nazionale per sognare traguardi migliori.

Terzo incontro in programma, tra i welter Maxim Prodan (Ucr. 6) e Liam Dedè (1-1). Sulla carta una sfida da scintille, tra un picchiatore (20 anni) che ha sempre vinto per ko i precedenti confronti, mentre il varesino, allievo del maestro Augusto Lauri, è meno esperto ma non meno coraggioso. La serata, decisamente corposa, prevede il confronto tra dilettanti di un team veneto contro la squadra della Opi Gym diretta da Franco Cherchi. Oltre ad otto incontri di kik, tra i migliori atleti lombardi. I biglietti costano 20 euro e sono disponibili presso la Opi Gym (telefono 02-89452029) e il negozio Leone 1947 (in Via Crema 11, telefono 02-58315791).

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