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Diego Pablo Simeone è l'uomo del momento a Catania dopo la vittoria per 4-0 di domenica scorsa nel derby sul Palermo. "Aver vinto il derby contro il Palermo per 4 a 0 mi rende contento, soprattutto per la città di Catania, che avrà goduto tutto il giorno - ha detto l'allenatore argentino a Mediaset - Però sappiamo che al di là di questa gioia già da domenica prossima dovremo continuare a lottare, perché il nostro campionato non è ancora finito. Per noi il fattore campo è molto importante: la forza che ti dà la gente è un qualcosa in più, che i ragazzi sentono, però per fare un salto di qualità dobbiamo prenderci qualcosa fuori, non possiamo aspettare ogni volta di giocare in casa. Mentalità argentina a Catania? La mentalità argentina assomiglia a quella del sud, in questo caso a quella siciliana: è un ambiente caldo, ma preferisco parlare di mentalità siciliana".
Simeone commenta poi l’esonero di Serse Cosmi dal Palermo, proprio dopo la sconfitta nel derby: "Quando un presidente prende un allenatore e dopo quattro partite lo fa fuori significa che è uno sbaglio del presidente, non uno sbaglio dell’allenatore: se non dai fiducia ad un allenatore dopo quattro giornate, con vittoria sul Milan, vuol dire che non avevi fiducia fin dall’inizio".
L'ultima domanda per il 'cholo' riguarda il suo futuro, a partire dalle voci che lo avevano sulla panchina dell'Inter prima dell'arrivo di Leonardo: "Non c'è mai stato nessun contatto, anche se devo ammettere che quando l’ho letto sui giornali mi sono sentito contento. Catania a vita? Ora dobbiamo pensare a queste sette finali, non ha senso pensare ad altro. La panchina dell’Atletico Madrid? So che a Madrid la gente mi vuole molto bene, ho passato dei bei momenti lì e prima o poi arriverò, ne sono sicuro, ma oggi sono contento di essere a Catania".