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Frena la Juventus di Antonio Conte, che alla seconda in casa fa 1-1 con il Bologna. Protagonista del match Mirko Vucinic, che prima segna al 29' e poi dieci minuti dopo si fa espellere. Bianconeri in dieci per tutto il secondo tempo e che si fanno riprendere dai rossoblù, in gol con Portanova al 52'.
Conte schiera il solito 4-2-4 riproponendo Pepe, in grande forma, come esterno a sinistra, e rispolverando Krasic a destra. In mezzo conferme per Pirlo e Marchisio, mentre in avanti capitan Del Piero affianca Vucinic, con Matri inizialmente in panchina. Bisoli deve far fronte alle assenze di Raggi e Loria (sostituiti da Casarini e Antonsson): all'ultimo forfeit di Di Vaio, che si accomoda in panchina, con Diamanti a sostegno di Acquafresca e Ramirez.
La partita pare subito bloccata. La Juventus prova a controllare il possesso palla, ma la formazione di Bisoli blocca tutti corridoi pressando i due centrali di centrocampo e seguendo le due punte quasi a uomo. Le migliori occasioni per i bianconeri, infatti, sono due conclusioni dalla distanza, una di Del Piero e una di Vucinic. Per sbloccare la partita serve un'invezione, ed ecco puntualmente al 29' che arriva. Punizione di Pirlo battuta in velocità e palla filtrante per Vucinic, che, di destro, batte Gillet in diagonale. La Juventus si rinfranca e trova più spazi, andando vicina al gol con una conclusione di Krasic. Al 45', però, il fattaccio: Vucinic, peraltro già ammonito, stende Morleo da dietro in scivolata. Per l'arbitro Gava è rosso diretto e Juventus in dieci uomini per 45'.
Nella ripresa Conte inserisce subito Matri per Del Piero, giocando a tre davanti, con Pepe e Krasic larghissimi e l'ex Cagliari boa centrale. Bologna che spinge e costringe Buffon al miracolo su una conclusione di Acquafresca a botta sicura. Sul corner seguente, però, Chiellini si fa sovrastare da Portanova, che schiaccia di testa e infila Buffon per l'1-1. Da lì in poi è un monologo Juventus, con il Bologna che, seppur in 11 contro 10, si ritira tutto sulla difensiva. Gli ingressi di Giaccherini per Krasic e di Vidal per De Ceglie non sbloccano granchè la situazione, con i bianconeri sempre in avanti, ma che non riescono a sfondare il muro difensivo rossoblù.