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Serie A: le pagelle di Brescia-Milan

Pubblicato il 23 aprile 2011 alle 22:06:42
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Le pagelle di Brescia-Milan, terminata 0-1.

BRESCIA
Arcari 6.5 Graziato più volte da Cassano e Robinho, sempre attento sulle conclusioni dalla distanza. Sul gol non può nulla.
Bega 6 Il migliore dei due centrali, si lancia anche in avanti e si ritrova sui piedi la palla respinta dalla traversa colpita da Diamanti. Ma non ha la prontezza di fare gol.
Zebina 5.5 Con l'esperienza limita il divario atletico rispetto ai più giovani avversari. Però in mezzo all'area lascia spazi troppo ampi.
Zambelli 6.5 Esterno destro che cavalca sulla fascia con straripante energia. Zambrotta ha vita difficile.
Berardi 6 Bel duello con Abate, finito in parità. Difende più che offendere, non perde mai la bussola.
Hetemaj 6 Parte male, Iachini gli urla dietro e allora cambia approccio. Corre per tre e in tutte le zone del campo.
Vass 5.5 Ha compiti di pressing sui portatori di palla rossoneri. Fa chilometri, ma a vuoto.
Zanetti 6 Finché resta in campo garantisce una regia precisa. Gli altri pressano e lui si occupa di far girare la palla.
Baiocco 6 Ingresso positivo, perché cuce e riparte. Sfiora il gol con un destro violento da fuori.
Filippini 5.5 Entra per Zanetti e non garantisce la stessa lucidità. Distruttore più che costruttore.
Jonathas s.v. Sostituisce Caracciolo senza lasciare il segno.
Diamanti 6.5 Latitante o quasi nel primo tempo, si trasforma nella ripresa. Guizza da destra a sinistra, stampa sulla traversa una gran punizione e più tardi chiama Abbiati alla prodezza.
Caracciolo 5 In precarie condizioni fisiche, è ben controllato dai centrali rossoneri e non si rende mai pericoloso.
Eder 6 Brucia per due volte Thiago Silva, ed è una notizia sensazionale. Rifinisce bene, manca qualcosina nelle conclusioni.

ALLENATORE
Iachini 6 Buona prestazione e zero punti. Una costante del campionato. Meritava di più, a -5 dalla salvezza non c'è più spazio per sbagliare.

MILAN
Abbiati 7 Sorpreso dalla punizione di Diamanti, devia in angolo il destro dello stesso fantasista e protegge l'1-0. Volo d'angelo, come quello su Bucchi a Perugia nel 1999. Allora valse lo scudetto. Si è ripetuto.
Zambrotta 5.5 Lo Zambelli di oggi è un cliente duro, spende tutte le sue forze per limitarlo.
Yepes 6 Facile giocare al fianco di Thiago Silva. Bene sulle palle alte, meno quando viene puntato da Eder e Diamanti. Si salva con il mestiere.
Thiago Silva 7 Non è al 100% ma stringe i denti e gioca. Concede due spunti a Eder, poi torna infallibile fino al 94'. Il primato del Milan passa dalla difesa, del quale il brasiliano è leader indiscusso.
Boateng 5 Anche al ghanese capita di bucare una partita. Errori banali in fase di palleggio, non sempre la fisicità è sufficiente.
Abate 6 E' in forma e si vede. Potrebbe attaccare più spesso lo spazio a destra, quando lo fa crea grattacapi al Brescia.
Flamini 6 Prezioso quando tampona in mediana, meno quando fraseggia con palleggiatori del calibro di Seedorf e Robinho.
Emanuelson 5 Entra nel momento di maggiore sofferenza e si estranea. Non aiuta in copertura e non si propone in avanti.
Seedorf 6.5 Nella cavalcata rossonera dell'ultimo mese c'è il suo zampino. Elegante, puntuale, dal suo piede nasce il contropiede dello 0-1. Il rinnovo se l'è guadagnato, senza alcun dubbio.
Ambrosini s.v. Rientra dopo mesi, leggera sgambata.
Van Bommel 6.5 Altra prova di sostanza dell'olandese, brillante nel far ripartire l'azione. Ammonito, salterà la gara interna con il Bologna.
Cassano 6 E' un assist man e non un goleador. E infatti regala tre palle d'oro a Robinho - compreso quello del gol - ma fallisce malamente due semplici occasioni.
Robinho 6.5 Il gol che vale mezzo scudetto è del brasiliano, che conferma i limiti sotto porta ma poi trasforma in rete l'assist di Cassano. In campionato è arrivato a quota 12, il suo acquisto ha reso almeno quanto quello di Ibrahimovic.

ALLENATORE
Allegri 7 Quarta vittoria consecutiva, ottenuta soffrendo e non poco. Di scudetto non ne vuole parlare, ma è vicino al centro al primo colpo. Un enorme merito.