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Lo scontro giuridico sulla ripartizione dei diritti tv tra le grandi e le piccole della serie A non accenna a placarsi. I legali di Juventus, Inter, Milan, Roma e Napoli hanno presentato nel pomeriggio di giovedì un'integrazione al ricorso (accolto dall'Alta Corte di Giustizia del Coni ma ancora senza pubblicazione di motivazioni) contro la delibera dell'assemblea di Lega che affidava a tre istituti demoscopici l'individuazione dei bacini d'utenza.
In tale integrazione la difesa delle big chiede tra l'altro di inibire qualsiasi atto esecutivo della delibera stessa, approvata ieri anche dal Consiglio di Lega con il voto decisivo del presidente Maurizio Beretta. La nuova mossa è stata confermata dal comunicato emesso dal Coni, in cui si legge che "la difesa delle società Inter, Juventus, Milan, Napoli e Roma ha depositato in data odierna i motivi aggiunti al ricorso ex art. 3, comma 1, lett. c) del Codice dell'Alta Corte, presentato il 9 maggio dalle suddette società nei confronti della Lega Nazionale Professionisti Serie A, di tutte le altre società di Serie A e della Federazione Italiana Giuoco Calcio".
Nell'atto depositato si invita "l'Alta Corte, ad integrazione del provvedimento cautelare già emesso, a sospendere con decreto presidenziale l'efficacia della delibera dell'Assemblea della LNP Serie A del 15 aprile 2011 e/o comunque l'efficacia della deliberazione consiliare dell'11 maggio 2011 che da essa deriva e consegue a tutela delle società ricorrenti e a salvaguardia dei diritti della minoranza".