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Il Milan passa con fatica al Rigamonti di Brescia e prenota lo scudetto. Robinho firma all'82' lo 0-1 che vale un ulteriore passo in avanti: Inter a -8 e Napoli a -9, distanze pressoché incolmabili. Le rondinelle non meritano la sconfitta, eppure si ritrovano a 5 lunghezze dalla salvezza.
L'avvio pare il preludio ad un dominio territoriale netto: rossoneri veloci nelle trame offensive, Cassano è ispirato e crea per Robinho. E invece, sprecate le occasioni da rete, gli uomini di Allegri rallentano la manovra, per la felicità della schieratissima difesa di casa. Così Diamanti e Eder avanzano il raggio d'azione e fanno paura ad Abbiati. Due volte il brasiliano supera in velocità Thiago Silva, Abbiati c'è. L'opportunità più nitida per i rossoneri capita sulla testa di Cassano al 41': cross di Boateng da destra, il barese sbuca dietro a Zebina e dal cuore dell'area spedisce di poco oltre la traversa.
Nella ripresa il Brescia cresce smisuratamente, arrivando a mettere sotto il Milan. Dopo l'erroraccio di Cassano al 53' su assist di Seedorf, i padroni di casa alzano il baricentro e minacciano Abbiati. Colpo di testa di Caracciolo, traversa piena di Diamanti su punizione. Proprio quando l'undici di Allegri sembra alle corde, Seedorf avvia il contropiede, Cassano rifinisce e Robinho trafigge Arcari in uscita. E' l'82', ma non è finita: ancora Diamanti infiamma il Rigamonti con un destro a giro su cui Abbiati si supera. E' l'ultima emozione di una partita ruvida e vibrante. La partita che di fatto consegna il tricolore al Milan.