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Rivivi le emozioni di Spezia-Virtus Lanciano: cronaca, pagelle e tabellino
La Virtus Lanciano pareggia a La Spezia e vede i fantasmi della retrocessione. Al Picco finisce 1-1: al vantaggio di Sansovini risponde Mammarella su punizione, i rossoneri portano a casa un punto nonostante l'inferiorità numerica per oltre un'ora a causa dell'espulsione di Almici. La notizia peggiore del sabato per Gautieri è la vittoria della Reggina a Cittadella, ora a meno uno dagli abruzzesi.
Gautieri per uscire dal periodo negativo sceglie D'Aversa, che vince il ballottaggio a centrocampo con Minotti. In attacco confermato il tridente composto da Piccolo, Falcinelli e Turchi con Fofana e Plasmati relegati in panchina. I padroni di casa partono forte: al 4' cross di Sansovini che per poco non pesca Okaka al centro dell'area, cinque minuti più tardi l'1-0 della formazione di Cagni: Piccini effettua dalla destra un cross velenoso sul quale Okaka col tacco beffa Leali, il portiere rossonero pasticcia nella presa e regala il la sfera a Sansovini che nell'area piccola a porta sguarnita non può sbagliare. Il diciannovesimo centro stagionale senza calci di rigore ha come effetto la reazione degli ospiti che pareggiano al 18': Mammarella col solito mancino magico trasforma la punizione dalla trequarti mandando il pallone all'incrocio dei pali. Realizzata la rete del pareggio, la formazione di Gautieri deve subire gli attacchi dello Spezia, vicino al nuovo vantaggio intorno a metà frazione: al 20' azione sulla destra di Madonna che mette in mezzo per Okaka, il colpo di testa dell'ex attaccante di Roma e Cesena è di poco alto sopra la traversa. Al 22' Leali compie il primo miracolo della sua partita, respingendo coi piedi una girata di Sansovini dal cuore dell'area. Cinque minuti più tardi nuova parata super del portiere scuola Juventus, che dice no al tocco sottomisura di Sansovini sull'ennesimo cross di Piccini dalla destra. Alla mezz'ora l'episodio che condiziona il proseguo del match: Almici atterra da dietro Okaka, lanciato in contropiede, l'arbitro lo punisce con l'espulsione tra le proteste degli abruzzesi. Gautieri corre ai ripari inserendo Di Cecco al posto di Turchi. Nel finale si vede ancora lo Spezia con l'avvitamento di Sansovini che manda il pallone di poco a lato dal cuore dell'area.
La ripresa si apre con la Virtus più propositiva rispetto al finale del primo tempo: al 53' la formazione di Gautieri va vicina al vantaggio con un colpo di testa di Amenta sulla punizione di Mammarella che impegna Guarna. Un minuto più tardi conclusione di Falcinelli deviata in angolo. Lo Spezia si scuote alla metà della frazione, quando Sansovini tenta una rovesciata al centro dell'area senza trovare l'impatto col pallone. Al 74' Garofalo mette al centro per il neoentrato Di Gennaro che di testa manda alto. E' il momento di massimo sforzo dei padroni di casa che cercano la vittoria che regalerebbe la salvezza matematica: al 77' Di Gennaro ci prova dai trenta metri con una conclusione velenosa impegnando Leali, al terzo intervento importante della partita del Picco. Due minuti più tardi Antenucci imbeccato da Madonna calcia sul corpo di Aquilanti da buona posizione. Nei minuti finali tanta stanchezza che condiziona entrambe le squadre: all'89' Okaka di testa non trova lo specchio della porta, a recupero inoltrato Porcari calcia alto dalla distanza. La notizia della vittoria della Reggina al Tombolato contro il Cittadella gela la squadra di Gautieri, che ora hanno solo un punto di vantaggio sugli amaranto, anche se al momento non si disputerebbero i playout visti i cinque punti tra Reggina e Ascoli in classifica. I rossoneri sono chiamati al successo nella prossima sfida contro il Sassuolo per non trovarsi a fare la partita della vita all'ultimo turno a Novara.