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Le pagelle di Inter-Lecce, terminata 1-0
INTER
Julio Cesar 6.5 Inoperoso per tutta la gara, ribatte con istinto il destro di Bertolacci. Una parata decisiva, ancor più importante perché giunta dopo le papere di Coppa.
Chivu 7 Il romeno da centrale è un'altra cosa. Sicuro, disinvolto. Sbroglia due-tre matasse in piena area. Con Lucio squalificato, si candida a ricoprire lo stesso ruolo nel derby.
Zanetti 6.5 Torna a fare il terzino sinistro e entusiasma San Siro con progressioni incredibili, degne di un 20enne. Ah già, aveva riposato in Coppa. Il simbolo dell'Inter che mai si arrende.
Lucio 5.5 Il pubblico rumoreggia quando il brasiliano per l'ennesima volta avanza palla al piede. Si prende rischi inutili, per sua fortuna il Lecce non ne approfitta. Ingenuo il fallo di mano che gli costa giallo e derby.
Maicon 5 Brivio gli si incolla alla maglia e gli nega lo spazio per affondare a destra. Il brasiliano non trova contromisure e anzi va in sofferenza quando attaccato.
Kharja s.v. Rischia grosso innescando con un passaggio sbagliato un contropiede del Lecce.
Motta 4.5 L'azzurro è in netto calo di condizione. Fuori posizione sulle ripartenze ospiti, spesso in ritardo negli interventi. Il riposo può fargli bene.
Cambiasso 6 In inferiorità numerica in mezzo, fa valere la sapienza tattica per non affondare.
Stankovic s.v. Pochi secondi per respingere gli ultimi assalti ospiti.
Sneijder 6 Quando esce dal campo, San Siro gli tributa una standing ovation. Più per quanto fatto a Monaco che non per altro. Pur non brillante, dispensa tocchi geniali.
Coutinho 6 Come a Monaco, entra e dà subito vivacità alla manovra. Eto'o e Sneijder sono stanchi, aiuta Pazzini a tenere palla in zona offensiva.
Pandev 5 Anonimo finché resta in campo. La cosa più importante, per fortuna dei tifosi nerazzurri, l'aveva fatta qualche giorno fa.
Pazzini 6.5 Pesce fuor d'acqua per 45'. Nella ripresa, come gli accade sempre da quando veste nerazzurro, è un altro. Colpo di testa, gol splendido e tanti falli subiti.
Eto'o 6 Si sente uomo squadra. E talvolta esagera, volendo a tutti i costi dribblare. Nel finale perde palla tentando un tunnel ma rincorre l'avversario e la recupera. Fondamentale.
ALLENATORE
Leonardo 6.5 Per vincere partite come questa ci vuole testa, ha detto Leo nel dopo partita. Il brasiliano ha il merito di aver trasformato la psicologia della sua squadra, ritornata affamata di successi.
LECCE
Rosati 6.5 Impeccabile per tutti i 90', fa sentire i suoi centimetri in uscita. Si oppone al colpo di testa di Pazzini con un guizzo felino, si arrende al secondo tentativo della punta ma non ha colpe.
Ferrario 5 A uomo su Pazzini, lo soffre per lunghi tratti. Si fa bruciare in occasione del gol e ricorre spesso al fallo.
Fabiano 6 Più attento del compagno di reparto Ferrario. Tiene a bada Pandev e Eto'o.
Tomovic 6 Affronta Eto'o a viso aperto sulla fascia sinistra e non rimedia figuracce. Veloce a ripartire, spreca una palla in piena area ciccando un facile stop.
Brivio 6.5 Mette la museruola a Maicon, non uno qualsiasi. E si propone in avanti. Suo l'assist per la girata di Corvia nel primo tempo.
Donati s.v. Apparizione lampo in pieno recupero.
Bertolacci 6.5 Prestazione lucida e concreta. Sgusciante negli inserimenti, Lucio e Chivu hanno vita dura. Ha sul piede l'occasione del pari, conclude senza la dovuta cattiveria.
Piatti s.v. Inserito per gli sgoccioli di partita, non può incidere.
Mesbah 6 Sempre nel vivo del gioco, luci e ombre in fase di impostazione.
Vives 5.5 Deve dirigere il gioco davanti alla difesa. Buon inizio, poi sbaglia molto e commette falli evitabili.
Giacomazzi 6 Il capitano leccese corre e fa ripartire l'azione. Qualche pausa di agonismo, non sempre riesce a pressare gli interisti.
Olivera 6 Aveva segnato all'andata, è il piede fino della squadra e si fa apprezzare per alcuni suggerimenti in verticale per Corvia.
Corvia 5.5 Giocare a San Siro da punta unica contro due difensori centrali del calibro di Lucio e Chivu non è proprio semplice. Un tiro - a lato - e poche altre palle giocabili.
Jeda s.v. Affianca Corvia per tentare il pari.
ALLENATORE
De Canio 6 Si dice sicuro di accumulare i punti per la salvezza, e oggi rimpiange di non averne ottenuto almeno uno. Pochi rischi dietro e quasi spaventa l'Inter. Forse avrebbe potuto tentare le carte Jeda e Piatti in anticipo.