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Serie A: Milan e Inter a braccetto verso il precipizio

Pubblicato il 4 ottobre 2011 alle 09:00:01
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Cinque reti fatte e otto subite dopo cinque partite di Serie A. Una media gol da zona retrocessione, da squadra che lotta per salvarsi, ma udite udite è il magro bottino dei Campioni d'Italia del Milan. Gli impegni della Nazionale, con il conseguente stop del campionato, non sono mai stati accolti con maggiore giubilo dalle parti di Milanello. In un momento in cui tutto gira storto, fermarsi, rifiatare e cercare nuove idee è ciò che serve ad una squadra palesemente in crisi.

Analizziamo i numeri. Dopo appena cinque giornate avere subito 8 segnature, equivale ad aver raccolto in fondo alla rete un terzo dei 24 palloni con cui fu superato nella scorsa stagione Christian Abbiati. Non vanno certo meglio le cose sulla mediana: gli innesti di Nocerino e Aquilani non hanno garantito, ad oggi, un adeguato supporto ad un reparto che da anni si intestardisce a ripresentare gli stessi interpreti. Dulcis in fundo l'attacco. Pato resta un quiz, non tanto per l'apporto realizzativo quanto per la tenuta fisica. Cassano in giornata è devastante, ma la sua luce non è certo quella a cui ci si può affidare con cadenza settimanale, giocate straordinarie fanno seguiti a preoccupanti involuzioni. Poi c'è Ibrahimovic, di lui si diceva che almeno in Italia fosse una sorta di certezza, ma dopo la prestazione contro la Juventus non si può certo gridarlo ai quattro venti.

Certo le assenze sono una valida attenuante per mister Allegri, rischiando di essere troppo precipitosi si può tirare in ballo anche il mercato rossonero, che finora ha dato risultati non certo confortanti. A tal proposito fa impressione vedere un ex come Huntelaar, siglare 15 gol in 14 partite ufficiali. Siamo sicuri che in via Turati nessuno rimpianga il tulipano?

Stanno peggio (se è possibile), sull'altra sponda del Naviglio. L'Inter in questo inizio di campionato è costretta a registrare 11 reti subite (peggior difesa della serie A ), a cui vanno sommate le 3 in Champions e le 2 in Supercoppa. Un totale di 16 gol incassati in 8 partite, una media di 2 a match, davvero troppo. A questo poco onorevole ruolino va aggiunta la testa di Gasperini, in bella vista sulla scrivania del presidente Moratti. Mescolate tutto e avete gli ingredienti per un disastro: la peggior partenza dopo 28 anni di storia della beneamata.

Quando il campionato ripartirà Max Allegri e sor Claudio Ranieri dovranno trovare la ricetta per uscire da un periodo di crisi tangibile. Contro Palermo e Catania non si può più sbagliare se non si vuole completare l'indigesto menù di inizio stagione con un dessert a base di cassata e cannoli siciliani.