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Il Chievo batte 2-1 il Bari al San Nicola e guadagna tre punti preziosi allontanandosi dalla zona calda. I pugliesi non riescono a ripetere la bella prova di sette giorni fa a San Siro contro il Milan. Il Bari entra subito in partita ed è determinato a regalare la vittoria ai fedeli supporter biancorossi che, malgrado la difficile posizione in classifica, continuano a seguire la squadra. Al 5' un ispiratissimo Almiron tenta la conclusione di testa, non proprio una sua specialità, impegnando Sorrentino alla parata plastica. Il Bari attacca a pieno organico, Belmonte prova il tiro dalla grande distanza dopo aver visto l'estremo difensore clivense fuori dai pali, ma la sfera termina fuori di un soffio. Mutti è soddisfatto del lavoro dei suoi uomini, che rischiano solo in un'occasione, con un colpo di testa di Moscardelli sugli sviluppi di un corner. Huseklepp al 38' ha una ghiotta occasione per sbloccare il match, ma dopo aver superato in velocità due difensori avversari tira il pallone addosso all'attento Sorrentino. Nel calcio moderno vale ancora la vecchia regola del 'gol sbagliato, gol subito' e così dopo un minuto dalla possibilità sprecata dall'ungherese, Pellissier approfitta di una dormita generale della difesa biancorossa, si infila in area e con un colpo sotto supera Gillet. Il Bari non tarda a reagire e dopo un minuto Bentivoglio viene atterrato in area da Fernandes procurandosi un calcio di rigore. Dal dischetto trasforma Ghezzal che regala il meritato pareggio ai suoi.
Il secondo tempo si apre con il gol di Moscardelli che porta nuovamente in vantaggio i veronesi. Un erroraccio del duo Almiron-Codrea regala il pallone all'attaccante gialloblù, libero di superare con un delizioso cucchiaio Gillet. La rete inaspettata quanto letale spezza le gambe agli uomini di Mutti, infuriato in panchina con i suoi uomini per l'ennesima lacuna difensiva. Parte il valzer dei cambi nel Bari, Alvarez e Okaka entrano sul rettangolo di gioco per dare vivacità alla manovra. Proprio l'ex romanista prova a superare Sorrentino con un pallonetto terminante fuori di poco. La partita non è spettacolare come nel primo tempo e le occasioni da gol faticano ad arrivare. Al 71' Ghezzal stacca bene di testa su un corner, ma la mira non è eccezionale. Mandelli ha il match point sugli sviluppi di un calcio d'angolo, dimenticato totalmente dai marcatori avversari, incorna bene un pallone che termina alto sopra il legno orizzontale. Gli uomini di Pioli terminano la partita in avanti, sfiorando il terzo gol con Uribe e Fernandes, prima con un diagonale e sulla respinta con un colpo di tacco. Buio pesto per il Bari, condannato a una retrocessione non ancora matematica ma quasi certa, considerati i nove punti di distacco dalla penultima. Il Chievo si porta a quota 35 punti e fa un altro grande passo verso la salvezza.