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La Sampdoria è in piena lotta salvezza. Domenica pomeriggio contro il Parma i blucerchiati devono assolutamente ottenere punti per scacciare gli incubi della zona retrocessione. Alberto Cavasin, neo allenatore, chiede ai suoi giocatori una reazione forte: "Ho imparato che i nostri tifosi cantano nei momenti tristi e difficili e lo fanno perché comunque sono legati ai colori della maglia - racconta il tecnico in conferenza stampa -. E di momenti tristi ne hanno passati: dall'eliminazione-beffa dalla Champions a quella che costò la retrocessione nel 1999. Anche per questo ho detto ai ragazzi che dobbiamo lottare con le unghie e con i denti e anche col sangue, con i crampi nelle gambe".
La situazione è difficile. L'ardore agonistico è la via per risalire la china: "Dobbiamo giocare senza paura e con la consapevolezza che la maglia non la indossiamo, ce l'abbiamo nella pelle - sottolinea Cavasin -. Non saremo primi dal punto di vista tecnico, ma dobbiamo esserlo dal punto di vista del carattere, dell'orgoglio, della lotta".
Il problema più vistoso della Sampdoria è legato al reparto offensivo, che negli ultimi tempi fatica a realizzare gol: "Ma i segnali di reazione ci sono. Bisogna tirare fuore le capacità, adesso o mai più", conclude Cavasin.