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“L'arrivo di Montella? Fino a marzo sono stato veramente bene. Dopo...”. Jeremy Menez parla del suo difficile rapporto con Vincenzo Montella, tecnico della Roma, subentrato a Claudio Ranieri a fine febbraio. Con l'arrivo dell'ex 'aeroplanino' la stagione del giocatore francese ha subito un'involuzione. “Io sono una persona che ha bisogno di sentire la fiducia dell'allenatore per potermi esprimere al meglio, per questo le cose sono andate come sappiamo”, spiega Menez in una lunga intervista a France Football.
“Sono stato deluso dalla partenza di Ranieri”, ammette. “Dopo le cose non sono andate come avrei voluto e come credo che sarebbero dovute andare. Non mi sono sentito troppo sostenuto, ma non c'è problema”. Menez non vuole soffermarsi troppo sulle cause del difficile rapporto con Montella: “Resta ancora una settimana di campionato, non ho molta voglia di parlare di questo anche perché non servirebbe a un granché”.
L'allenatore della Roma, soffermandosi sul momento difficile di Menez, ha sottolineato di avere messo il francese nelle migliori condizioni possibili per fare bene: “Ma non si tratta di mettere un giocatore in campo e dire: 'L'ho fatto giocare'. Se ha detto questo e lo pensa, tanto meglio per lui”, obietta Menez. “Non ho voglia di entrare in una sorta di piccola guerra, non serve a niente e non mi interessa. A quanto pare sono diventato la principale attrazione e ogni settimana se ne parla. Anche questo mi ha deluso”.
Menez è rimasto in panchina domenica contro il Catania, nel match in cui la Roma ha detto addio al quarto posto: “Sono delle scelte. Ma anche io ho le mie colpe. Io sono molto influenzato dal tipo di rapporto”, ammette. “Con Ranieri c'era un rapporto diretto. Discutevamo tranquillamente, mi diceva quello che si aspettava da me e basta. Quest'estate mi aveva fatto capire che aveva intenzione di farmi giocare. Mi ha aiutato molto e io ho l'ho ripagato. E con Montella? No, con lui no. Si parla lo stesso, lo rispetto per l'allenatore che è. Ma è così, ci sono allenatori che hanno più affinità con un giocare e viceversa”.
“Le mie colpe? Forse a causa del mio disappunto ho fatto un po' meno”, risponde. “Poi però la stampa ha avvelenato le cose: non so perché ce l'abbia con me ma un po' di antipatia nei miei confronti c'è. Ma non sono ancora andato via, mi resta un anno di contratto”, precisa. “Poi quando il campionato sarà finito parleremo con i dirigenti per decidere cosa fare”. Menez si sofferma anche sul rapporto con i tifosi giallorossi: “All'inizio della stagione stavo bene e i tifosi se ne erano accorti. Dopo non erano contenti delle mie prestazioni e giustamente l'hanno manifestato”.