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Una Roma da schiaffi. Milan, provaci

Pubblicato il 9 marzo 2011 alle 12:21:20
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Una Roma da prendere a schiaffi. Si può uscire dalla Champions scegliendo varie scorciatoie. Possibilmente non quella che hanno utilizzato ieri sera i giovanotti di Montella in Ucraina. Un fascio di nervi, provocazioni una dietro l’altra. De Rossi indifendibile su Srna, Mexes che si fa cacciare, Borriello che provoca. E poi l’aspetto tecnico: Vucinic che gira largo, Pizarro che trotterella, la difesa che si sgretola. Un calcio di rigore è manna per cercare di rimettere in piedi una sfida che sembra il Pordoi, ma se Borriello lo calcia in quel modo – come se ti facesse una cortesia - è meglio tornare rapidamente a casa. Siamo in piena Scempions, l’agonia continua. Nella speranza che accada qualcosa, che qualcuno si svegli e ci svegli, ci aggrappiamo al Milan.

La Roma merita una nuova alba e non spiegazioni stucchevoli come quella che Montali ha dato della vicenda Adriano. Dopo la rescissione del contratto, ne ha parlato con toni trionfalistici “abbiamo trovato un’intesa, siamo riusciti ad accordarci, siamo andati incontro al ragazzo”. Bisognerebbe invece dire che la gestione è stata non da club importante: Adriano ha fatto quello che ha voluto, è partito ed è tornato, si è curato e poi ha disertato gli appuntamenti, ha ballato e ha bevuto, ha utilizzato la Roma per un sano divertimento. Quando penso alle parole di Rosella Sensi e Ranieri di poche settimane fa, quasi un inno ad Adriano, mi vengono le traveggole. Questo è il nostro calcio: una sfilata di superficiali, ingenui, improvvisatori. Pensate: la Roma ha preso Adriano, poi ha acquistato Borriello il 31 agosto per non riuscire a cedere l’ex – molto ex – Imperatore a gennaio e fare una minima plusvalenza. Se il campo rispecchia, e purtroppo rispecchia, ciò che accade fuori, in Ucraina non poteva andare meglio. Il totale: 6-2 per lo Shakhtar, fine del primo set e partita a favore di Lucescu.

E mentre il Barcellona ha preso a pallate l’Arsenal nell’ultima mezz’ora (a me sinceramente l’espulsione di Van Persie è apparsa ingenerosa), stasera ci aggrappiamo al Milan. Sperando che la Scempions non sia sempre più Scempions. Il Tottenham ha dimostrato di essere una buona squadra a prescindere da Bale. Il Milan studia una formula molto offensiva, con Boateng probabilmente mediano e Robinho dietro le punte. Se Ibrahimovic e Pato fanno Ibrahimovic e Pato ci possono essere speranze per una notte che sia da Champions. E non da Scempions. Stiamo elemosinando qualcosa che ci restituisca mezzo sorriso: siamo messi male.