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Palermo, Rossi: "Sogniamo ma coi piedi per terra"

Pubblicato il 30 aprile 2011 alle 15:08:14
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

“Vogliamo continuare a sognare, ripetere quanto fatto nella scorsa stagione sarebbe un grande risultato”. Per continuare a inseguire un traguardo voluto da tutti bisognerà mettere in campo orgoglio e carattere. Queste le doti che Delio Rossi, tecnico rosanero, indica come fondamentali per proseguire la striscia positiva.

Alla vigilia della partita in casa del Parma, l'allenatore del Palermo sottolinea l'importanza della sfida per gli obiettivi stagionali del gruppo rosanero: “E' chiaro che nell'incontro di domani avremo di fronte una squadra determinata e alla ricerca di punti importanti per la salvezza, ma anche noi scenderemo in campo con grandi motivazioni”. I gialloblu, a rischio retrocessione, scenderanno in campo determinati a vincere, ma Rossi ricorda: “Le motivazioni più alte sono sempre quelle di chi vuole vivere, rispetto a chi vuole sopravvivere. Noi ci troviamo in una situazione in cui dobbiamo cercare di sognare restando però con i piedi per terra. Se affronteremo questa partita con l'atteggiamento giusto, consapevoli delle nostre possibilità ma con i piedi per terra, possiamo continuare sulla strada tracciata negli ultimi incontri”.

Il tecnico rosanero affronta poi la questione mercato, resa urgente dalle voci circolate sempre più insistentemente negli ultimi giorni: Pastore questa settimana ha fatto 8 conferenze stampa...Le voci non danno fastidio perché 9 su 10 rimangono tali. Certo, se l'oggetto di queste voci è un ragazzo che non è molto abituato a questa situazione, allora può sorgere qualche problema”.

Quanto alla sua posizione, Rossi non ha dubbi: l'affetto dimostrato dai ragazzi è stato fondamentale. “Al di là delle esternazioni fatte circa la voglia dei giocatori di continuare ad avermi a Palermo, io condivido tanto tempo con loro. Non ho bisogno che lo dicano a tutti, so quanto mi stimano e ricordo che io sono tornato per loro e per l'ambiente”.

Accostato a Roberto Mancini, che dopo due anni con il Manchester City non vuole interrompere il suo progetto con il club, Rossi ribatte scherzosamente: “Vi ricordo che lui alle spalle ha lo Sceicco...io no! Io parto dal presupposto che per fare un progetto la società debba pianificare, e in base a tale quadro scegliere le persone giuste che possano portarlo avanti. Qui, invece, mi pare che sia l'esatto contrario, l'allenatore è il primo che va via se le cose vanno male”.