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Un grandissimo applauso e i cori dei tifosi hanno accolto Delio Rossi nella sala conferenze. L'ormai ex allenatore del Palermo è stato esonerato dal presidente Zamparini a seguito della sconfitta per 7-0 al Barbera contro l'Udinese, ma ha deciso comunque di presentarsi in sala conferenze per un ultimo saluto.
“Dopo l'esonero sono voluto venire personalmente a salutarvi – dice un Rossi visibilmente commosso a stampa e tifosi – Penso che la storia fosse già scritta da tempo: se dopo la qualificazione in Europa dello scorso anno il nostro ds Sabatini si dimette vuol dire che c'è qualcosa che non va. Tutto è iniziato da lì”.
L'allenatore però non porta rancori: “Non ce l'ho con nessuno, non ho rivendicazioni da fare, soltanto mi dispiace”. Poi continua sul suo rapporto con il patron Zamparini: “A livello professionale non c'è nessun problema se il presidente mi ha criticato, ma quello che mi ha dato fastidio sono state le critiche a livello personale: qualcuno può dire che non sono un bravo allenatore, ma non può dire che non sono una brava persona”.
Poi le ultime impressioni sulla squadra: “Lascio un gruppo in salute, che continuerà a fare grandi risultati. In alcuni momenti abbiamo espresso il miglior calcio d'Italia, e ci siamo sempre giocati la partita – spiega Rossi, che tiene a sottolineare come la squadra sia comunque sempre stata con lui – Altrimenti non sarei mai andato avanti”.
Anche i tifosi sono stati tutti dalla parte del tecnico, anche dopo il brutto ko contro l'Udinese: “Mi hanno fatto piacere gli applausi – dice Rossi, quasi in lacrime – ma dall'altra parte mi hanno fatto anche male perché ho capito che era finita. In ogni caso voglio ringraziare tutta la gente di Palermo e la squadra”.