*/
Miccoli teme Maxi Lopez, Pastore considera Gomez “il più forte”, nella truppa argentina che si è accampata ai piedi dell'Etna. Il derby regionale di Serie A è cominciato da giorni: a Palermo non si parla d'altro, fra i caratteristici vicoli del centro storico e nei quartieri residenziali. La sfida contro il Catania vale tanto, tantissimo, forse addirittura una stagione. I tifosi di fede rosanero pensano ancora a quello 0-4 rifilato dal Catania - il primo marzo 2009 - in un Barbera ammutolito ed umiliato; i rivali rossoazzurri, invece, al cocente 3-1 rimediato all'andata, e firmato dalla tripletta di Javier Pastore.
Il 'Flaco' non è al top, perché reduce dal doppio impegno con la propria Nazionale e da una transvolata atlantica che potrebbe avere ripercussioni sul suo rendimento. “Rieccomi qua, in tempo per partecipare a questa partita che, per noi, è troppo importante”, ammette il fantasista argentino del Palermo, al sito ufficiale della società di Zamparini; il quale ieri ha assistito alla tradizionale amichevole infrasettimanale e, ad un passaggio sbagliato di Cassani, ha imprecato, lasciando la tribuna Vip. “Quella di domenica prossima - prosegue Pastore - è una partita che dovremo affrontare con molta attenzione; dobbiamo rimanere concentrati, perché si tratta di un impegno difficile. L'anno scorso sbagliammo qualcosa ed alla fine fummo sconfitti, ma quest'anno non si può sbagliare”.
All'andata, in una partita molto divertente, che il Catania interpretò come meglio non avrebbe potuto, Pastore fece ricorso a tutto il proprio repertorio per piegare la resistenza dei 'cugini' etnei. Segnò di testa, di destro e di sinistro. “Ricordo benissimo la partita dell'andata - racconta – quando segnai tre gol: fu importante, sia per me che per il Palermo, vincere quel match. Aggiudicarsi un derby è la cosa più bella che c'è in questo campionato. Speriamo di poter fare bene e di vincere anche domenica, sarebbe importante per la città e per noi, che siamo reduci da un momento non troppo buono”.
“I gol dell'andata? Dei tre, il più bello fu quello di testa - puntualizza - perché sbloccò il risultato. Con Andujar, nel ritiro della Nazionale argentina, ci abbiamo anche scherzato su: il portiere del Catania mi ha detto di stare più tranquillo rispetto all'ultima partita. Sicuramente lui farà il bene del Catania, io pensero' al Palermo. Il Catania ha tanti argentini, ma Gomez, che non e' molto conosciuto, mi sembra abbastanza forte, un avversario da tenere d'occhio: è veloce ed ha un buon piede. Per me è il più forte”. Nel Palermo, intanto, Serse Cosmi fa la conta dei disponibili: Pinilla potrebbe essere recuperato almeno per la panchina, Ilicic difficilmente verrà convocato. Da lunedì tornerà in gruppo anche il difensore Carrozzieri, dopo la squalifica di due anni per cocaina.