*/
 

Palermo, Mangia: "Io, precario e vincente"

Pubblicato il 12 settembre 2011 alle 10:01:28
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

"Mi hanno detto tutti che sono un precario, una soluzione ponte. Io rispondevo che sarei andato a giocarmela con l'Inter e poi avrei fatto le mie considerazioni. Continuo su questa linea". Il tecnico del Palermo Devis Mangia si gode il rocambolesco successo sui nerazzurri e cerca di restare con i piedi per terra. "Quando sono arrivato ho chiesto solo di non avere pessimismo preconcetto - dice Mangia ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno -. Poi toccava a noi ricreare entusiasmo. Ieri abbiamo fatto una buona prestazione, ora dobbiamo andare avanti e pensare alla prossima partita contro l'Atalanta. Non voglio fare calcoli a lunga scadenza né fissare obiettivi, dobbiamo pensare una partita alla volta. Zamparini? Non l'ho sentito".

"Abbiamo preparato la gara pensando che loro avrebbero giocato a tre dietro - prosegue l'allenatore del Palermo -. Mi aspettavo le scelte dell'Inter, abbiamo giocato bene. Qualche errore è stato commesso, ma siamo stati bravi a compensarlo con spirito e corsa. Gasperini? Faccio fatica a pensare alle mie scelte, figuriamoci a quelle degli altri. L'Inter resta una squadra fortissima, preferisco pensare che siamo stati noi a giocare una buona gara".

Dopo l'esonero di Pioli, il più grande merito di Mangia è stato quello di ridare entusiasmo al gruppo: "Ho cercato di trasmettere poche idee, ma chiare. Una volta che ci sono quei concetti, negli ultimi trenta metri è giusto che i giocatori esprimano le loro qualità. E' inutile ingabbiarli in quella zona del campo, poi è normale che gli si chieda qualcosa quando hanno la palla gli avversari. In allenamento sono un rompiscatole, ma ho chiesto ai ragazzi disponibilità e loro stanno dando tutto. Per conto mio loro sono prima delle persone che dei giocatori".