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"La mia squadra si è liquefatta". Non usa giri di parole il tecnico del Palermo Serse Cosmi per giudicare la prestazione dei suoi nel derby contro il Catania. “Non pensavamo di andare incontro ad una giornata così negativa - dice Cosmi, ai microfoni di Sky -. Poi c'è stato quell'infortunio sul vantaggio del Catania e lì purtroppo è emerso ciò che questa squadra ha dimostrato in diverse partite: una fragilità incomprensibile”.
“Non meritavamo di andare in svantaggio - precisa Cosmi - ma c'era tutto il tempo di rimontare, e invece la squadra si è liquefatta, con una serie interminabile di errori individuali. Il nostro secondo tempo è incomprensibile, troppo difficile da spiegare”. Ma, alla luce dello 0-4 finale Cosmi rifarebbe la scelta di tenere fuori Miccoli e Pastore dalla formazione iniziale? “Mai come questa volta la partita dimostra che le scelte non significano niente - risponde l'allenatore dei rosanero - . La squadra fino al momento del vantaggio del Catania aveva dimostrato di star meglio dei nostri avversari: le occasioni erano state le nostre, e le scelte erano state giuste. Il problema è stato dopo aver preso il gol: da lì tutti hanno giocato al di sotto delle proprie possibilità, concedendo campo ed occasioni al Catania. E diciamo anche che Pastore veniva da un viaggio di dieci giorni, e non era tornato in condizioni ottimali”.
Ora Cosmi teme reazioni da parte del presidente Zamparini? “Io mi preoccupo per me, non per la riconferma, non mi piace vivere queste giornate e perdere così. C'erano tutte le premesse per giocare un'altra partita, e non mollare così in una sfida che per i nostri tifosi aveva un significato particolare: questo mi amareggia molto. Se sento la squadra in mano? Credo che fino ad oggi, a parte il match con la Lazio dove non era possibile intervenire subito, il Palermo aveva dato modo da pensare di essere migliorato: con il Milan non aveva solo vinto ma anche fatto una grande partita. Fino ad oggi ero convinto che i miei avessero capito certe cose”.