Motori, slitta la consegna del premio a Fenati: "Non ci posso credere, così è troppo"

2018-12-02 20:30:24
Pubblicato il 2 dicembre 2018 alle 20:30:24
Categoria: Notizie Motori
Autore: Matteo Pifferi

Piccolo fuori programma per Romano Fenati: il pilota ascolano avrebbe dovuto ricevere il premio a San Benedetto del Tronto per il secondo posto nella Moto3 della stagione 2017. I tifosi della Sambenedettese, la cui rivalità con l'Ascoli è piuttosto accesa, hanno indotto l'organizzazione a cambiare la sede e la data (inizialmente fissata per il 5 dicembre) della consegna del premio che dovrebbe avvenire l'11 dicembre ad Ascoli per non riaccendere ulteriori polemiche.

Fenati è finito nell'occhio del ciclone dopo la 'pinzata' di Misano ai danni di Stefano Manzi, una manovra che ha portato alla squalifica fino al 31 dicembre da parte della FIM, la sospensione della Licenza fino al 21 febbraio 2019 e anche a due licenziamenti, salvo poi essere richiamato per il 2019, ma in Moto3, dallo stesso Team Marinelli Snipers che lo aveva inizialmente allontanato.

Fenati ha commentato così la vicenda della mancata consegna del premio: "Onestamente non so che dire, mi sembra assurdo. Io fra l'altro sapevo di questo premio, ma non avevo ancora avuto una lettera o una convocazione ufficiale per il 5. Io a San Benedetto ci vado quotidianamente, spesso per uscire la sera, e la situazione per me è tranquilla: non ho mai avuto problemi. Fra Samb e Ascoli c'è una forte rivalità calcistica e va bene se si ferma lì: non mi piace che possa andare oltre, né con violenze o botte né con altro. E qui stiamo parlando solo della consegna di un premio: non posso credere, poi, che il presidente del Coni provinciale debba porsi il problema di dove e come premiare un atleta in base alle rivalità esistenti. Così é troppo: per quieto vivere non ci dovrebbero essere dei problemi", ha dichiarato Fenati che ha poi lanciato un messaggio e una richiesta a tutti: "Ormai Fenati è la notizia del momento, si scrive tanto di lui, ma si ascolta solo una campana ed è così che vengono fuori dei casini".