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“Io sono molto dispiaciuto per quanto accaduto al ragazzo, non è una bella immagine per i tifosi della Roma, che non sono questi. Perché negli anni i tifosi li ho conosciuti”. Vincenzo Montella ha commentato così l'aggressione subita da Jeremy Menez, con i vetri dell'auto spaccati, dopo la gara con l'Inter: il tecnico della Roma, alla vigilia della gara con il Chievo, ha espresso la vicinanza di tutta la squadra al giocatore. “Il ragazzo è sereno - ha detto l'allenatore giallorosso - e vuole reagire, l'allenamento è andato bene, sotto l'aspetto psicologico è disponibile. Siamo tutti dispiaciuti e gli siamo vicini”.
Montella risponde anche a chi gli chiede del diverbio avuto con il francese: “Ho un ottimo rapporto con Jeremy, gli dico le cose che vedo: può darsi non ci siamo simpatici, ma non credo... Io sono l'allenatore e mi assumo le totali responsabilità di formazione: la squadra che metto in campo ogni volta è quella che credo possa garantirmi il meglio. Dare le colpe a lui e Vucinic non mi sembra giusto”.
Poi Montella parla del momento della squadra, che secondo lui non è da bocciare: “Non ci sarà nessun tracollo, la Roma non va così male come sento. I giocatori e la società sono con me, siamo compatti. Certo, se ci fossero persone legittimate dalla nuova proprietà, avremmo tutti più forza. Una settimana fa avevamo un ritmo da scudetto, la sconfitta con il Palermo non può aver cambiato tutto. Ci vuole coerenza, ci vuole equilibrio”, dice Montella.
La corsa, dice l'allenatore giallorosso, è ancora aperta. “Ci può stare un risultato negativo della Lazio a Milano. Se poi i biancocelesti vincono con l'Inter, tanto di cappello. Anche l'Udinese può zoppicare, ma noi dobbiamo dare il massimo fino alla fine a prescindere dai risultati degli altri”, aggiunge. “La squadra ha dato risposte positive. Ci sono stati spunti nelle ultime gare. La Roma - osserva - ha provato a vincere e ha creato, penso soprattutto alla gara con il Palermo. C'è il rischio che la squadra si senta vittima della situazione. C'è stata un po' di sfiducia, ora dobbiamo invertire la tendenza. Dobbiamo fare meglio e sicuramente faremo meglio”.
A chi chiede se ci siano stati contatti recenti con la cordata statunitense che sta rilevando il club, Montella replica: “Non ho mai detto nulla di ufficiale, non è importante. Non voglio toccare questo argomento, non è opportuno. Io sto vivendo un'esperienza importantissima con l'obiettivo di ottenere il massimo risultato dai singoli e dalla squadra. I giocatori e la società sono con me, siamo compatti. Chi è presente e chi è con me, sta dando tutto. Certo, se ci fossero persone legittimate dalla nuova proprietà, avremmo tutti più forza”, conclude.