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Milan, Seedorf: "Io come Obama? Quesione di leadership"

Pubblicato il 8 maggio 2011 alle 15:51:23
Categoria: Serie A
Autore: Redazione Datasport.it

Clarence Seedorf come Barack Obama. Il paragone tra il centrocampista del Milan e il presidente degli Stati Uniti è frutto dell'estro di Antonio Cassano. L'attaccante, dal bordo vasca della piscina dell'hotel di Roma in cui i rossoneri sono in ritiro in vista della semifinale di coppa Italia in casa del Palermo, mette infatti al corrente i compagni di squadra sulla scaletta di interviste per i media con una delle sue battute: “Tranquilli, adesso per la stampa c'è il nostro Obama. Tocca a Clarence parlare coi giornalisti”.
   
E infatti ai microfoni di Sky arriva poco dopo proprio il giocatore olandese che, sentendo del paragone inventato dal compagno, sorride di gusto e si limita a spiegare che magari “si tratta di una associazione fatta per motivi di leadership”. “Credo però che quando si parla di leader bisogna capire che è una cosa abbastanza naturale. La leadership o si ha o non si ha, non si può comprare. Poi ci sono giocatori con maggiore o minore esperienza, ma il leader è un'altra cosa”.

E per spiegare il proprio pensiero, Seedorf prende come esempio il caso di Adriano all'Inter: “Lo chiamavano Imperatore, ma lui era un leader solo tecnico perché faceva la differenza in campo. Fuori, però, senza togliere nulla ad un ragazzo cui voglio un gran bene, chiaramente non era un leader. Questa è una parola specifica che va pesata. In ogni squadra ci sono infatti leader per quello che fanno vedere e per l'esempio che danno”.
   
Uno di questi è proprio Clarence Seedorf, recentemente nominato non a caso Cavaliere dell'Ordine di Orange-Nassau su indicazione della Regina Beatrice dei Paesi Bassi per meriti sportivi ma anche nel campo del sociale. Una onorificenza che il giocatore non poteva che festeggiare con la conquista dell'ennesimo scudetto in carriera: “Non mi piace paragonare i successi però diciamo che gli ultimi sono sempre i più belli. Credo che quest'anno il momento più importante sia stato il successo nel derby con l'Inter perché venivamo da una sconfitta e un pareggio e abbiamo reagito in una maniera eccezionale. E' stata la scossa che serviva per arrivare fino in fondo e per fermare anche la rimonta dei nerazzurri. Adesso comunque dobbiamo pensare a centrare la finale di coppa Italia”.
   
L'olandese, però, avendo un contratto in scadenza a fine stagione, attende ancora di conoscere il proprio futuro: “Non è questione di rinnovare o non rinnovare, l'importante è che ci sia la chiarezza, è fondamentale. Per questo credo che il Milan adesso chiarirà con tutti quei giocatori che sono nella mia stessa situazione. Si tratta di rispetto, il rapporto con una società può anche concludersi ma bisogna parlarsi ed essere chiari, così si può cominciare a preparare il futuro. Il tempo è una cosa importante per tutti”.